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Se illustrazione fa rima con xilografia


A Venezia una mostra sulla xilografia in forma di rivista

di Micol De Pas

Ai tempi del web, la carta vive una seconda giovinezza. Sarà perché l'impalpabile pixel risveglia desideri di matericità, è capace di richiamare nostalgie tattili e sogni di manualità. Almeno da vedere in mostra. Il caso è quello di La xilografia in rivista, un'esposizione dei numeri di un periodico davvero unico.

Torchio a braccia, carta cotone, caratteri in piombo e xilografie erano gli strumenti usati per illustrare, stampare e diffondere questa rivista. Decisamente speciale,  sin dal nome: Smens. Un gioco di curve, nato, come dicono i fondatori, per amore della lettera S e del movimento sinuoso che una sgorbia deve fare per inciderla. Dal 1997, anno di nascita, vi hanno collaborato poeti, scrittori, filosofi, studiosi come Mario Luzi e Norman Mailer, Gianfranco Ravasi, Nico Orengo, Federico Zeri, Mario Rigoni Stern, Nespolo, Luzzati, Depero e Casorati.

Esiste ancora e oggi resta l'unico punto di incontro per artisti e illustratori che vogliono ragionare sul rapporto tra immagine e testo. Ma anche come apertura al possibile: recupera mestieri antichi, come il tipografo e l'incisore. E in mostra si potranno vedere i fogli xilografici di Gianfranco Schialvino e Gianni Verna. Per una carta di altissima qualità, destinata a restare immortale.

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La xilografia in rivista

Biblioteca Nazionale Marciana

Venezia, 8 agosto - 7 settembre