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Il teatro di gennaio


Gli spettacoli da non perdere

di Valentina Lonati

Il teatro di gennaio si rivolge ai sensi. E lo fa con spettacoli viscerali, che portano lo spettatore a riconnettersi con il proprio corpo e le proprie pulsioni. Ne sono esempio Girotondo.com, rilettura moderna degli intrecci sessuali raccontati del drammaturgo Arthur Schnitzler sul finire del IX secolo, oppure Ciatu, opera di teatro-danza che attraverso la fisicità dei ballerini materializza le teorie sulla vita e sul libero arbitrio elaborate da Giordano Bruno. Torna l'appuntamento con gli spettacoli da non perdere del mese.

Milano. Girotondo.com
Nel 1900 fu censurato dalle autorità imperiali tedesche, tanto da andare in scena soltanto vent'anni più tardi, al Kleines Schauspielhaus di Berlino. Con Girotondo, Arthur Schnitzler dipingeva con grande anticipo la società del sesso e la sua impossibilità di amare. Un'opera diretta e scabrosa, che spazzava via secoli di moralismi e perbenismo. Oggi, lo spettacolo torna al Teatro Filodrammatici di Milano in una reinterpretazione contemporanea di Bruno Fornasari: al posto del soldato, del poeta e del conte si alternano sul palco l'insegnante, il vincitore del reality, la ragazzina pronta a tutto. Una catena di incontri sessuali che forma quel girotondo di ossessioni e perversioni di cui è intrisa la società moderna.

Milano, Teatro Filodrammatici, dal 12 al 29 gennaio

Siracusa. Ciatu
Il pensiero di Giordano Bruno tradotto in danza, musica, poesia. Nella stupenda cornice del Teatro Comunale Massimo di Siracusa, riaperto il 26 dicembre dopo 57 anni di incuria e degrado, torna in scena Ciatu, spettacolo della compagnia NeonTeatro che celebra l'opera e le teorie del filosofo nolano. A fare da filo conduttore è l'espediente narrativo del respiro ("ciatu", in siciliano), simbolo del pulsare della vita, che accompagna le visioni, i movimenti e le parole orchestrate sul palco. A dirigere lo spettacolo è Monica Felloni, fondatrice della compagnia con Piero Ristagno, mentre a interpretarlo sono gli attori diversamente abili e i ballerini della compagnia. Un inno alla vita e alla libertà in tutte le sue sfumature, che trascende quella del corpo per elevarsi all'infinito.

Siracusa, Teatro Comunale Massimo, il 19 e 20 gennaio

Roma. Aminta. S’ei piace ei lice
Si muove tra arte e teatro lo spettacolo Aminta. S’ei piace ei lice, in scena al Teatro India di Roma. A rileggere l'opera di Tasso sono Luca Brinchi e Daniele Spanò, entrambi scenografi e artisti visivi, che scompongono la narrazione in una serie di proiezioni video che raccontano l'intreccio amoroso tra il pastore Aminta e la ninfa Silvia. La classica rappresentazione teatrale si fonde con la video-arte, la musica e la performance, immergendo il pubblico in una dimensione parallela, un mondo virtuale di voci, apparizioni visive e installazioni.

Roma. Teatro India, dal 12 al 29 gennaio

Bologna, Modena e Milano. Prima della pensione, ovvero cospiratori
Dà corpo ai personaggi di Thomas Bernhard il nuovo progetto di Marco Sgrosso ed Elena Bucci, vincitrice del premio Duse e del Premio Ubu 2016 come miglior attrice. Lo spettacolo, ispirato all'opera omonima del drammaturgo austriaco, si svolge in Germania durante il nazismo. Rudolf, ex ufficiale delle SS prossimo alla pensione, decide di festeggiare il compleanno di Heinrich Himmel con le sorelle Clara e Vera. Quest'ultima, sua musa e amante, organizza una cena con l'ostile complicità di Vera, che assiste al morboso rapporto tra i due fratelli. La loro sarà una serata a base di brindisi spettrali, recriminazioni e memorie d'infanzia e di guerra, in un viaggio (tragicomico) negli abissi dell'animo umano.

Bologna, Arena del Sole, fino al 22 gennaio. Modena, dal 24 gennaio al 5 febbraio al Teatro delle Passioni. Milano, dal 21 al 26 gennaio all’Elfo Puccini. Seguono altre date a Modena, Pisa, Firenze e Cesena.

Roma. Io so e ho le prove
Giovanni Meola, regista e attore della compagnia Virus Teatrali, traduce in rappresentazione teatrale l'omonimo testo di Vincenzo Imperatore. Il protagonista è Enzo, un manager bancario di successo che dopo più di 20 anni di servizio decide di abbandonare il lavoro per denunciare tutte le nefandezze delle banche. Inizia così la sua conversione in paladino dei diritti dei risparmiatori. Sul palco, a interpretare Enzo è lo stesso Meola, che insieme alla musicista/rumorista Daniela Esposito dà un volto al capitalismo più spietato, inscenandone gli effetti e le ripercussioni sulla vita delle persone.

Roma, Teatro Piccolo Re di Roma, sabato 14 e domenica 15 gennaio