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Il Fashion Film Festival di Milano: 5 cose da sapere


Dal 24 Settembre parte la terza edizione del contest cinematografico ideato da Constanza Cavalli Etro. Tra giurati, il manifesto e il nuovo premio, ecco le cose da sapere

di Giuliana Matarrese

Un premio, ed un concorso, quelli del Fashion Film Festival a Milano, arrivati alla loro terza edizione con molte attese. Al via il 24 Settembre, ovviamente nella città della Madonnina, ecco quali sono le cose da sapere

Qualche numero: dal 24 al 26 Settembre, i film selezionati dalla comitato artistico presieduto dalla curatrice Gloria Maria Cappelletti tra oltre 750 pellicole provenienti da 50 paesi diversi saranno proiettati in una cornice che più autoriale non si può, quella del cinema Anteo. Fondato da Constanza Cavalli Etro per dare voce anche nella moda al mezzo filmico, il festival prosegue anche per questa edizione la collaborazione con Mercedes-Benz, che dalla sua parte valorizzerà l'utilizzo di nuove tecnologie nel processo cinematografico

Il Manifesto: a fare da Manifesto al festival dei cortometraggi, un altro cortometraggio, firmato dalla vincitrice dello scorso anno nella categoria Best New Italian Fashion Film, Priscilla Santinelli, marchigiana che vive a Milano, e prodotto dalla Collateral Films

Le categorie: sono 14, e si dividono in due macrosezioni, dedicate agli Established Talent e i New Talent, permettendo un'omogeneità nella proposta che spazia appunto dai giovani talenti a nomi riconosciuti nel settore, come il duo fotografico di Luigi & Ianco e l'artista italiana Vanessa Beecroft. Si va dalla migliore regia al miglior film, passando, come si confa al mondo della moda, al miglior styling, la migliore fotografia e il miglior corto sperimentale. Ai vincitori, il premio disegnato per questa edizione Barnaba Fornasetti.

Non solo corti: in maniera collaterale al concorso, sarà possibile la visione di alcune pellicole che raccontavano la moda in maniera sperimentale, tra i cinquanta e i sessanta. I nomi dei registi sono più che noti, e vanno da Schifano a Munari. Il festival sarà anche l'occasione per vedere in anteprima il documentario dedicato alla giornalista di moda Anna Piaggi, Una visionaria della moda, scomparsa due anni fa e celebrata nel gilm girato da Alina Marazzi, nel quale a renderle tributo ci sono suoi colleghi e gli stilisti più celebri, da Karl Lagerfeld a Gianni Versace passando per Jean-Charles de Castelbajac.

La giuria: addetti ai lavori del cinema ma non solo. Nella giuria internazionale chiamata a decretare i vincitori, Emanuela Martini (direttrice del Torino Film Festival) Andrea Lissoni (curator senior della Tate Modern nell'ambito dell'arte cinematografica) così come i fotografi di moda Olivier Zahm e Michelangelo Di Battista, passando per la fondatrice della piattaforma digitale Buro 24/7 Miroslava Duma e la direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani.