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Guy Bourdin in due mostre a Milano


“In Between” e “Untouched”, a cura di Shelly Verthime presso la Fondazione Sozzani

di Paola Corapi

Le fotografie di Guy Bourdin danno vita a un immaginario surreale che, per tutti gli anni ’70, ha riempito le pagine dei più raffinati magazine di moda. Il 9 settembre e a seguire il 14 ottobre, a Milano, la Fondazione Sozzani inaugura rispettivamente le mostre “In Between”, 20 fotografie di moda degli anni 1950 – 1987, e “Untouched”, 30 fotografie d’epoca scattate tra il 1950 e il 1955.

Le mostre sono a cura di Shelly Verthime, che per l’occasione ha selezionato solo fotografie in bianco e nero così da mettere in evidenza un aspetto meno conosciuto del lavoro di Guy Bourdin. Qui l’illuminazione, con forti zone di contrasto tra luce e ombra, crea scene inquietanti, costruite sul gioco concettuale della suspance. Un maestro di sofisticata sensibilità visiva.

La curatrice, parlando di “Untouched” racconta:

“Una scatola Kodak di colore giallo, un tesoro trovato nell'archivio, pieno di buste di carta marrone che contenevano ciascuna un negativo e il relativo provino catalogate all'esterno, spesso con indicazioni per il taglio. Questi provini sono rimasti inediti per cinquant'anni, come intimi, personali e autentici riflessi degli ampi orizzonti visivi di Guy Bourdin prima ancora di iniziare la sua carriera nella moda”.

“In Between”, invece, racconta i momenti decisivi del lavoro dell’autore con Vogue Francia. Negli anni ’50 Bourdin è stato il primo fotografo di moda a mettere il prodotto in secondo piano confondendolo con l’immagine e togliendogli il ruolo di protagonista assoluto della scena.