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Gli scatti di Gastel nelle celle del carcere di Bibbiena


Nella struttura ottocentesca, 150 polaroid sulla produzione artistica del fotografo milanese

di Luca Bergamin

Centocinquanta fotografie polaroid in formato 20x25 per un incontro dietro le sbarre davvaero creativo. Le immagini patinate, piene di luci e colori che negli ultimi trentanni hanno fatto di Govanni Gastel uno tra i fotografi di moda più importanti dell'italian fashion si trovano incredibilmente a proprio agio nelle celle del Carcere Mandamentale di Bibbiena, vicino ad Arezzo.

Sono trascorsi due secoli da quando i prigionieri erano costretti a starvi rinchiusi e adesso in quel luogo di patimenti vi è il Cifa, il Centro Italiano della Fotografia d'Autore, ma l'impatto è ancoramolto forte. Impressiona riconoscere i volti delle modelle che hanno segnato più di un'epoca del costume nazionale sfoggiare gli abiti delle firme della moda in questi spazi. E si riconoscono le immagini di campagne pubblicitarie di famosi brand del lusso alle quali Gastel ha dato la sua personale impronta con scelte estetiche spesso geniali che hanno contribuito alla diffusione del messaggio di bellezza di cui erano portatrici.

Ma non senza ironia. Proprio questa è la cifra del fotografo milanese, con quello humor che traspare dai suoi lavori sulle forme, sulle pose. E anche nella scelta delle location, perfetta in questo caso.

L'esposizione di Gastel rappresenta un'occasione per conoscere il CIFA che da dieci anni a oggi si è affermato quale più attiva e valida associazione fotografica nazionale non professionale, che collabora con  con le più importanti istituzioni nazionali ed internazionali.

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La Poetica Ironia di Giovanni Gastel

Bibbiena, sino al 6 settembre