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La giovane fotografia europea a Parigi


Al via la quinta edizione del festival

di Micol De Pas

Al via Circulation(s), il festival dedicato alla giovane fotografia europea. Il suo punto di forza, da sempre, è il dialogo sull'Europa, attraverso le opere fotografiche e anche questa edizione, la quinta, vuole essere uno spaccato della realtà contemporanea. Che attraversa visioni molto diverse, dalla Svezia alla Grecia, dal Portogallo alla Bulgaria, lungo un territorio geografico frastagliato ma al contempo unito. Forse, prima di tutto, unito da un tempo comune, che viene scandito negli scatti di giovani artisti delle diverse nazionalità.

- Europeo, o dell'assurdo. Surrealismi e invenzioni trasformano la fotografia da strumento di indagine e prova di veridicità dei fatti a mezzo totalmente creativo, con cui inventare situazioni, mondi e sentimenti. Uno stile che passa dall'invenzione di souvenir di viaggi mai compiuti e realizzati all'interno della propria casa (come nel caso di Lonneke van der Palen), fino al ribaltamento della realtà di un bosco sottosopra con un uomo arrampicato su un albero che ha le radici verso l'alto in Philosophe del duo francese Epectase.

- Passato e presente. L'interpretazione del mondo dei bambini è un altro tema ricorrente. A cominciare da quello della finlandese Anni Hanén che torna a vivere nella casa della sua infanzia con la sua nuova famiglia e scatta storie tra memoria e attualità. E poi ci sono memorie ben più pesanti. Di cui parla il polacco Grzegorz Loznikow che trasforma i campioni delle Olimpiadi che si svolsero in Germania nel 1936 in eroi glitterati.

- Ritualità. Che sia la religione, la politica, le ideologie, i costumi sociali, non importa. Il tratto comune della giovane fotografia europea è quello di confezionare immagini da quelle realtà statiche e, forse, ormai fuori tempo massimo. Come l'opera Ekaterina dello svizzero Romain Mader, realizzato in una cittadina dell'ukraina dove gli uomini ricchi europei vanno a prendere moglie. Accanto a questo si vede Colossus, una serie dedicata al contesto e al paesaggio in cui sono inseriti i monumenti commemorativi, firmata da Fabrice Fouillet.

Ma non basta. Nato con l'obiettivo di incoraggiare lo scambio e la mobilità tra i professionisti, promuovere il dialogo interculturale e dare l'opportunità ai giovani di essere rappresentati sulla scena europea, il festival è gemellato con altre realtà simili a Belfast, Liège, Praga, Reggio Emilia, Lódz e con l'inglese Format Festival.

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Circulation(s)

spazio Centequatre, Parigi, 24 gennaio - 8 marzo