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Gilles Caron


Un fotoreporter alla corte di re Armstrong

Definito da Cartier-Bresson uno dei fotografi di maggior talento della sua generazione, Gilles Caron è stato un pioniere del fotogiornalismo in Francia. Nato nel 1939, appena ventenne fu paracadutista nella Guerra d'Algeria, testimone degli orrori del conflitto e delle sofferenze dei civili. Da questa esperienza trasse il desiderio di attirare l’attenzione, con le proprie immagini, sui passaggi drammatici della storia. Eccolo allora a fotografare la Guerra in Vietnam, la Guerra dei Sei Giorni, i conflitti in Biafra e nell'Irlanda del Nord. E poi il Maggio parigino e la Primavera di Praga. Il suo impegno gli costò la vita: a ì 30 anni, nel 1970, Gilles Caron è sparito sulla Route 1, una strada tra la Cambogia e il Vietnam controllata dai Khmer rossi di Pol Pot. Il suo lavoro di fotoreporter eroico è ora raccontato nella prima grande retrospettiva a lui dedicata al Musée de l'Elysée di Losanna (fino al 12 maggio). Parallelamente, sempre in Svizzera, la AD Galerie di Genolier mostra invece (fino al 22 marzo) un lato più ameno del suo lavoro: lo show business negli anni 60. Un aspetto meno noto della sua opera, che lo portò a incontrare star Brigitte Bardot, Romy Schneider, Ursula Andress, Paul McCartney, James Brown… Serge Gainsbourg. (silvia anna barrilà)