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Il genio di Leonardo inaugura Expo


Sono oltre duecento le opere esposte a Palazzo Reale per celebrare l’artista toscano

di Luca Bergamin

E’ la mostra dell’Expo. Celebra il genio e la maestria di Leonardo da Vinci, di cui sono esposte oltre 200 opere provenienti da un centinaio di musei di tutto il mondo che ne saltano le qualità di uomo, artista, scienziato capace di disegnare, dipingere, scolpire, inventare senza sosta, con la gioia di un ragazzino anche quando aveva una lunga barba bianca. Sentimentale, passionale, era Leonardo, curiosissimo, studioso dell’anatomia, desideroso di imitare il volo degli uccelli. Mai nessuno, come e dopo di lui, seppe raggiungere livelli così alti di creatività e interdisciplinarità.

 Tanti sono i capolavori che si possono ammirare nelle sale di Palazzo Reale, dal San Gerolamo della Pinacoteca Vaticana, alla Madonna Dreyfus della National Gallery of Art di Washington, dalla Scapiliata prestata dalla Galleria Nazionale di Parma, al bellissimo Ritratto di Musico dell’Ambrosiana. Il Museo del Louvre ha mandato a Milano per questa mostra tre opere iconiche di Leonardo da Vinci: la Belle Ferronière, la piccola Annunciazione, il San Giovanni Battista che fanno passare la malinconia per la mancata presenza della Gioconda, del resto inamovibile da Parigi.

Ci sono, in questa mostra, splendori quali i codici originali di Leonardo e i disegni che egli autografò, in particolare il Codice Trivulziano 2162, ovvero il suo diario personale di appunti che si potrà consultare anche “virtualmente” tramite touchscreen, così come sarà emozionante vedere da vicino trentotto disegni provenienti dal Codice Atlantico, e trenta prestati dalla Royal Collection alla quale la Regina Elisabetta II è molto affezionata. Altri arrivano dal British Museum, dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi dal Metropolitan Museum e dalla Morgan Library di New York.

Leonardo non è “solo” nell’esposizione dell’Expo. Insieme alle sue opere, tra le quali manoscritti, sculture, codici, vi sono lavori di Antonello da Messina, Botticelli, Filippino Lippi, Paolo Uccello, Ghirlandaio, Verrocchio, Lorenzo di Credi, Francesco di Giorgio Martini, Bonaccorso Ghiberti, Bramante e di altri trattatisti anonimi dei secoli XV e XVI.

Inoltre, la Sala delle Asse al Castello Sforzesco riapre dopo un lungo restauro che ha riportato alla luce nuove straordinarie tracce della mano di Leonardo.

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LEONARDO 1452-1519, Il disegno del mondo

Milano, Palazzo Reale sino al 19 luglio