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Games, settima arte


Tempo di contaminazioni tra videogiochi, cinema e serie televisive. Piccolo catalogo delle novità in arrivo

di Marco Morello

Ellen Page, già minuta protagonista del sorprendente Juno, è al telefono sotto una tormenta di neve. «Sono stanca», sussurra, mentre la camera stringe sul trucco disfatto da righe di lacrime. In un’altra scena è con Willem Dafoe e i due parlano con il tono complice di chi si conosce da tempo. Succede in «Beyond: Due anime», in uscita il 9 ottobre non sul grande schermo, ma sulla PlayStation 3. Così lo spettatore, oltre a seguire la storia, può decidere i destini delle versioni digitali degli attori.

Tra videogiochi e cinema il feeling non è mai stato così solido, al punto che un pezzo di Hollywood è in trasferta su console: Steven Spielberg produce in esclusiva per la Xbox una serie dedicata ad «Halo», uno degli sparatutto più longevi, mentre Stephen Gaghan, sceneggiatore premio Oscar per Traffic e regista di George Clooney in Syriana, ha scritto la storia di «Call of Duty: Ghosts», prossimo capitolo della bellicosa saga in arrivo a inizio novembre. Gaghan eredita il ruolo che fu di David Goyer, penna dell’ultimo Batman e del reboot di Superman.

E nemmeno il piccolo schermo è immune al fascino del controller: «Quantum break» alternerà parti recitate dagli attori ad altre interattive. Sarà un ibrido tra game e serie tv, la prova che su console c’è voglia, e spazio, per sperimentare.