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La fotografia di Inez & Vinoodh, racconti provocatori di moda


L’esposizione “Pretty Much Everything” è una cavalcata sexy nel mondo del fashion e dei suoi più audaci interpreti

di Luca Bergamin

Insieme alla città vecchia di Gamla Stan, al vascello Vasa del XVII secolo, all’Abba Museum e al Palazzo Reale, il Fotografiska è una delle maggiori attrazioni di Stoccolma. Grazie al coraggio artistico dei suoi curatori che sanno proporre mostre come questa: Pretty Much Everything 2015 è dedicata agli irriverenti scatti di Inez and Vinoodh, due icone della fashion photography contemporanea.

Sempre in bilico tra bellezza e assurdità, l’obiettivo puntato da Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin riesce sempre a sorprendere, sia il soggetto immortalato, dalla cantante islandese Bjork, l’irriverente Lady Gaga allo sfrontato stilista Alexander McQueen, sia chi osserva le movenze dei personaggi, il trucco, gli oggetti presenti sullo sfondo.

È un vocabolario di pose, quello di Inez e Vinoodh, elegante ma anche trash, che ha conquistato le copertine delle più importante riviste di moda in tutto il mondo e la fiducia assoluta delle star. Le loro immagini richiamano l’atmosfera di installazioni di arte, il glamour delle sfilate: non è un caso che Vinoodh abbia iniziato la sua carriera propria come disegnatore di abiti.

Tensione e serenità, due contrasti forti si leggono sui volti di Rihanna, Nina Ricci, ma a parlare, a esprimersi è il linguaggio di tutto il loro corpo, facendole diventare un simbolo globale di fascinazione collettiva.

Ci sono ovviamente anche molta sapienza tecnologica, arte di combinare i colori come tessuti, bizzarria nella scelta di sfondi. E c’è la bellezza di questo museo affacciato sulla baia di Stoccolma che pare una nave di fotografie in mezzo alle vele bianche che punteggiano le isole di Skeppsholmen e Sodermalm.

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Pretty Much Everything 2015

Fotografiska, Stoccolma, sino al 27 settembre