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Fotografia in viaggio a Cortona


Cortona On The Move. Il festival del viaggio, del movimento, del cambiamento interiore

di Paola Corapi

Fotografia in viaggio dove il termine è talmente ricco di senso e significato da potersi modellarre in base al vissuto individuale. Qui viaggio è inteso come movimento, scoperta e cambiamento interiore: ogni anno un nuovo viaggio in mondi diversi da esplorare e cogliere attraverso il linguaggio della fotografia.

Dal 14 luglio al 2 ottobre 2016 il centro storico di Cortona diventa la suggestiva cornice della sesta edizione del Festival internazionale di fotografia Cortona On The Move, sotto la direzione artistica di Arianna Rinaldo. il festival rappresenta a livello italiano e internazionale un importantissimo evento per fotografi, giornalisti e amanti della fotografia, del viaggio e della scoperta.

Il percorso espositivo dell’edizione 2016 ci emozionerà con le immagini dei più cruenti conflitti mondiali raccontati da Lynsey Addario in It’s What I Do, un racconto inedito di quella parte di mondo di cui meno si parla sui giornali. Attraverseremo la Mongolia di Daesung Lee, il fotografo sudcoreano che ha ritratto le popolazioni nomadi del luogo con alle spalle un paesaggio in avanzato stato di desertificazione. Viaggiando insieme ai traveler di Mattia Zoppellaro, incontreremo popolazioni dalle origini sconosciute. Infine arriveremo in Kenya e in Somaliland per scoprire, grazie al lavoro di Simona Ghizzoni, che esiste una resistenza contro uno dei peggiori rituali inflitti alla donna: la mutilazione genitale.

In mostra, inoltre, la prima retrospettiva europea del grande fotografo canadese Larry Towell. Dai lavori più intimi e personali ai reportage nelle zone di conflitto percorse dal fotografo: Afghanistan, El Salvador, Palestina.

Quest’anno uno spazio espositivo è dedicato anche al progetto speciale Europa che diventerà un libro e che nasce da un’idea di Thomas Dworzak. Progetto, coordinato da Arianna Rinaldo, in cui i migranti e rifugiati sono i soggetti e i destinatari della narrazione. Finalmente avremo la possibilità di fruire non solo immagini di grande potenza comunicativa, ma anche informazioni utili dal punto di vista culturale e logistico sui paesi di destinazione dei migranti.