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Le foto del premio Carmignac


In mostra gli scatti di Davide Monteleone

di Micol De Pas

Quando l'arte e l'informazione si incontrano, accade una magia: la comunicazione della notizia diventa un universale. Una di quelle cose che restano nel tempo e che sanno raccontare tante storie insieme.

Così succede nella fotografia di Davide Monteleone, 40enne vincitore della quarta edizione del Carmignac Gestion Photojournalism Award e dal 24 maggio a Milano con la mostra Spasibo. Tema del concorso era la Cecenia, ritratta, scandagliata e in qualche modo messa in crisi nella sua identità dagli scatti del vincitore, che ha puntato l'obbiettivo sul silenzio calato, ormai da anni sullo stato russo.

" Di fronte a questa omertà, ci sono ancora fotoreporter coraggiosi come Davide Monteleone", spiega Edouard Carmignac, "che continuano le proprie indagini, a rischio della vita, per difendere la loro idea sul destino che dovrebbe o non dovrebbe essere riservato a un essere umano".

E lui, Davide Monteleone, ha scelto una strada delicata quanto potente, semplice quanto profonda per raccontare il suo punto di vista sulla Cecenia contemporanea. Il bianco e nero si apre sul paese oggi, a 13 anni dalla fine ufficiale dell'ultima guerra contro Mosca, lasciando convivere una visione intima e plafonata insieme di un luogo rigidamente controllato dalla burocrazia.

"La Cecenia d’oggi si presenta con il volto rigido dell’ufficialità. Un miscuglio di “nuove tradizioni” e globalizzazione, grandeur di superficie voluta dal discusso e stravagante presidente-padrone Ramzan Kadirov: giovane, incolto, brutale, leader a poco più di 30 anni, megalomane", spiega Monteleone. Ecco il "miscuglio". Anche interiore: il modo più forte per raccontare l'attualità passa attraverso il mix della propria visione del mondo con la narrazione dei fatti.

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Spasibo

24 maggio - 21 giugno

Studio Museo Francesco Messina 

via San Sisto, 4/A Milano