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Il mito dell’ippogrifo


A Pavia, la sesta edizione del Festival internazionale dell’illustrazione

di Laura Barsottini

Per il sesto anno consecutivo si apre a Pavia il Festival dell'Illustrazione (fino al 3 novembre presso il Castello Visconteo e lo Spazio per le Arti Contemporanee del Palazzo del Broletto) la manifestazione internazionale che dà spazio a una delle forme di arte contemporanea tra le più oniriche e introspettive, infantile solo a uno sguardo superficiale: l'illustrazione, appunto.

L'argomento prescelto per questa edizione è l'ippogrifo, il cavallo alato con testa d'aquila creato da Ludovico Ariosto nell'Orlando Furioso, un inno al viaggio verso l'esterno ma anche al ritorno a se stessi, un inno alla sfida, alla ricerca di nuovi confini, al desiderio di conoscenza e incontro. Non a caso l'evento principale del Festival è costituito dalla mostra Artigli d'accaio nel cielo del nostro desiderio - Il mito dell'ippogrifo magico presagio del volo umano che, partendo dalle immagini create da Grazia Nidasio per L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino, presenta opere originali di Allegra Agliardi, Gianni De Conno, Adelchi Galloni, Libero Gozzini, Paolo Guidotti, Federico Maggioni, Francesca Nini, Michele Tranquillini, Gabriele Zucchelli, oltre alle sculture di Alik Cavaliere.

Sempre all'interno del Festival, l'11 ottobre si apre la manifestazione Parodies, la band dessinée au second degree, dedicata alla collezione itinerante del Musée de la Band Dessinéè di Angouleme (Francia) che presenta una serie di opere più vicine al fumetto e alle sue molteplici forme espressive.

Chiude il programma principale la mostra personale di Alicia Baladan, artista poliedrica nata in Uruguay che, dopo essersi dedicata all'allestimento di numerosissime mostre e festival d'animazione e allestimenti di ludoteche museali, si è concentrata sull'illustrazione riscuotendo il favore della critica internazionale.