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Eric Sala e Leonardo Di Caprio a favore degli oceani


Un nuovo libro spettacolare del National Geographic esplora in modo magico i fondali marini

di Alessandra Mattanza

Un viaggio attraverso i mari, gli oceani e i fondali inesplorati, quelli ancora selvaggi, capaci di ammaliare e stregare, simili a coloratissimi e ricchi acquari di creature straordinarie. L’esploratore e fotografo Eric Sala del National Geographic ha attraversato il pianeta per cercare di proteggere queste uniche aree ancora primordiali. Dopo anni di lavoro e di immersioni ha realizzato il nuovo libro “Pristine Seas” (National Geographic, in uscita il 22 settembre 2015), che ci presenta in esclusiva, con prefazione di Leonardo Di Caprio. E’ corredato da 200 immagini spettacolari, che rappresentano al meglio la flora e la fauna marina, dagli squali del Costa Rica, alle acque gelide della Russia presso Franz Josef Land.

“Quando ero bambino, lungo la costa mediterranea spagnola nei primi anni del 1970, rimasi letteralmente stregato dal lavoro del grande esploratore oceanico francese Jacques Cousteau che seguivo in televisione. Sognano di essere uno degli immersionisti sulla Calypso, la sua famosa nave, e di esplorare con lui lande di mari remoti e lontani, facendo straordinarie scoperte durante questi viaggi” spiega Sala. E ora il suo sogno è diventato realtà, al punto da conquistare il cuore perfino dell’attore e star Leonardo Di Caprio.

“Ho sempre coltivato un amore personale per gli oceani” racconta quest’ultimo. “Da bambino, ancora prima di voler divenire un attore, sognavo di essere un biologo marino e alla scuola media feci la mia prima donazione, di cinque dollari, per salvare le mante in Florida. Non le avevo mai viste, ma mi sentivo responsabile della loro scomparsa a causa dell’uomo e quel semplice contributo mi fece sentire di poter combattere un’ingiustizia lontana” racconta. “Oggi, da avido sub, ho avuto la fortuna di ammirare alcuni dei fondali più selvaggi e belli del pianeta, dalle Galapagos alla barriera corallina australiana, che si è tradotta poi in una particolare simpatia per gli squali, i grandi predatori dei mari. Nonostante la loro cattiva reputazione, sono vulnerabili e a rischio di estinzione. Per questo sono molto grato quindi a persone come Eric Sala che dedicano la loro esistenza a proteggere gli oceani e sono davvero onorato che la mia fondazione, la Leonardo DiCaprio Foundation, abbia partecipato a questo progetto del National Geographic”.