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Einaudi, mezzo secolo di libri


Una mostra dedicata alla casa editrice torinese racconta 50 anni di storia italiana

di Micol De Pas

Per raccontare la storia di un Paese si possono scegliere tante strade. E quella dell'editoria è sicuramente un modo interessante per farlo: il book design, cioè la concezione del prodotto libro e della sua veste grafica, racconta molto del gusto, dello stile e dell'orientamento culturale che ogni specifico editore vuole imprimere nella contemporaneità.

Se poi la casa editrice vanta mezzo secolo di storia, beh, il viaggio è decisamente interessante. Proprio come quello proposto da I libri Einaudi 1933-1983. Collezione Claudio Pavese: si parte dalla ricostruzione del clima editoriale e culturale della Torino di Piero Gobetti e Carlo Frassinelli, fino ai primi anni 80. C'è tutto in questa collezione, dai libri in prima edizione, alle riviste e tutte le 92 collane degli esordi complete (dai Coralli ai Gettoni, da Collana viola a Tantibimbi), fino agli anni del secondo dopoguerra, per planare al 1983.

A raccontare le vicende dell'Italia sono poeti, scrittori, saggisti, ma anche artisti e grafici che hanno firmato le copertine ormai entrate nella storia del design: Albe Steiner, Max Huber, Bruno Munari, per citare solo quelli che vantano una collaborazione continuativa con la casa editrice. Ma anche Carlo Levi, che realizza un'opera per il libro di Amerigo Ruggiero, L'America al bivio: è il primo titolo ad avere una copertina illustrata. E anche uno dei pochissimi firmati dall'artista-scrittore perché di lì a pochi mesi dovrà partire per il confino.

A cura di Andrea Tomasetig, in collaborazione con Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra, la mostra è ospitata alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Milano, fino al 23 aprile.