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Diane Arbus inedita


I primi sette anni della carriera della fotografa in mostra a New York

di Valentina Lonati

Quando decise di abbandonare la fotografia di moda, nel 1956, Diane Arbus era una donna di 33 anni con un matrimonio agli sgoccioli e una crescente passione per i visi, le figure e le storie delle strade newyorkesi.

Armata di una Nikon 35mm, Diane si staccò dal mondo delle riviste patinate per immergersi nel sottobosco metropolitano, ritraendone i personaggi più bizzarri ma anche i più anonimi, in un racconto a tinte chiaroscure della città e dei suoi bassifondi.

Tra artisti circensi, travestiti, uomini tatuati, signore in pelliccia e bambini, Diane dava voce a chi di voce non ne aveva, trasformando il suo obiettivo nel megafono di storie, sofferenze e frammenti di vita quotidiana. Il suo occhio, abituato a modelle e abiti couture, si posava ora sugli emarginati, sui “freaks”, per usare un vocabolo tanto amato dalla stessa fotografa.

Oggi, a 45 anni dal suo suicidio, il Met Breuer di New York celebra la carriera dell'artista con la mostra “Diane Arbus: in The Beginning”. Una retrospettiva che ne analizza i primi 7 anni di carriera (1956-1962), riflettendo sull'evoluzione della sua fotografia e sulla trasformazione dei soggetti in partecipanti attivi degli scatti. In mostra, circa 100 immagini, molte delle quali inedite e provenienti dall'archivio Diane Arbus.

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Diane Arbus: in The Beginning.

Met Breuer, New York

Fino al 27 novembre 2016