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De Gregori canta Dylan. Al via l'”Amore e Furto Tour”


Le canzoni del bardo di Duluth tradotte dal cantautore romano. Un omaggio al maestro, in nome della poesia

di Gabriele Antonucci,
Paola Corapi

Ha reso il volo de La donna cannone una traiettoria ricca di poesia e di emozioni, ha raccontato con eleganza la follia della guerra in Generale, ha fatto mettere il Rimmel a una dea come Venere, ha fatto cavalcare Bufalo Bill nel far west italiano, ha insegnato ai calciatori in erba che un campione non si giudica da un calcio di rigore sbagliato. La sua inconfondibile voce nasale, dalle vocali larghe, è stata imitata da ogni adolescente che si avvicinava allo studio della chitarra.

Stiamo parlando naturalmente di Francesco De Gregori, che sabato ha inaugurato all’Atlantico Live di Roma il tour a supporto di De Gregori canta Bob Dylan - Amore e Furto, dove il cantautore romano ha tradotto e interpretato, con amore e con rispetto, undici brani del bardo di Duluth.

Tradurre Dylan è stata una grande avventura, in tutti i sensi. E credo che non avrei mai potuto nemmeno pensare ad un progetto del genere se non avessi amato da sempre il suo straordinario repertorio e il suo incredibile talento di musicista.

Così ha dichiarato De Gregori. I concerti sono divisi in due parti: otto brani tratti da Amore e Furto e una dozzina pescati dal suo ricco repertorio, tra cui Generale, Rimmel, La donna cannone e Titanic.

Non sono stati né la voce, né il virtuosismo strumentale, né le semplici strutture musicali a rendere Dylan una leggenda, ma un aspetto a cui purtroppo oggi si presta sempre meno attenzione: la parola. In un periodo, l’inizio degli anni Sessanta, nel quale i testi delle canzoni rock erano semplicemente spensierati inni al divertimento, Robert Zimmerman, imbracciando la sua chitarra e la sua armonica con fierezza, ha dichiarato al mondo che la poesia non era presente solo nei libri, ma poteva giungere anche dalla radio. Le sue canzoni erano evocative, ricche di metafore e di figure retoriche, spesso oscure, ma indubbiamente di grande fascino. Un invito all’ascolto, alla riflessione, all’introspezione. Proprio come le canzoni di De Gregori, che oggi rende omaggio al suo maestro.

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Francesco De Gregori, Amore e Furto Tour, le date:

8 marzo a Napoli (Teatro Augusteo), 9 marzo a Bari (Teatro Team),11 marzo a Catania (Teatro Metropolitan), 12 marzo a Palermo (Teatro Golden), 15 marzo a Torino (Teatro Colosseo), 17 marzo a Firenze (Obihall), 19 marzo a Genova (Teatro Carlo Felice), 20 marzo a Parma (Teatro Regio), 23 marzo a Milano (Alcatraz), 1 aprile a Bologna (Teatro Europauditorium), il 2 aprile a Montecatini (Teatro Verdi), 5 aprile a Varese (Teatro di Varese), 6 aprile a Brescia (Teatro Pala Banco), 8 aprile a Cesena (Nuovo Teatro Carisport), 9 aprile a Senigallia ( Teatro La Fenice), 11 aprile a Bergamo (Teatro Creberg), 14 aprile a Padova (Gran Teatro Geox), 15 aprile a Castelnuovo di Garfagnana, Lucca (Teatro Alfieri) e il 16 aprile al Livorno (Teatro Goldoni).