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Artissima: cosa vedere alla Contemporary Art Week torinese


Torna la fiera d’arte contemporanea e con lei decine di eventi collaterali. Ecco gli imperdibili

di Valentina Lonati

Ogni autunno richiama a Torino centinaia di galleristi, artisti e appassionati d'arte provenienti da tutto il mondo. Dal 3 al 5 novembre torna Artissima, la fiera internazionale d'arte contemporanea più importante d'Italia. Tra le novità di quest'anno la sezione Disegni, curata da Luís Silva e João Mourão, direttori della Kunsthalle di Lisbona, gli incontri PIPER. Learning at the discotheque, che racconteranno l'arte contemporanea in uno spazio ispirato allo storico club torinese, e tre i nuovi premi: l’OGR Award, il Refresh Premio Irinox e il Campari Art Prize. Di grande rilevanza il progetto Il Deposito d’Arte Italiana Presente, che celebra i cinquant'anni dalla nascita dell'Arte Povera e dello Spazio Deposito d'Arte Presente (DDP) con un percorso espositivo attraverso le opere di 130 artisti realizzate dal 1994 – anno della nascita di Artissima - a oggi. Per tutti coloro che si troveranno a Torino durante la fiera, ecco gli appuntamenti da non perdere tra musica, arte e design.

Club To Club – dal 1° al 7 novembre
Colonna sonora della Contemporary Art Week torinese sarà come sempre il Club To Club, che si riconferma uno dei festival di avant-pop più prestigiosi d'Europa con 50 artisti internazionali e sette giorni di programmazione. Al motto di Cheek to Cheek – un invito alla condivisione dell'esperienza live – verranno celebrate le intersezioni tra musica e arte con sperimentazioni sonore e progetti audiovisivi, concerti e djset. Imperdibili i Kraftwerk con il loro progetto 3D The Catalogue, che porterà in scena i loro otto storici album mischiando suono, arti visive ed effetti 3D. Attesissimi anche Nicolas Jaar, Richie Hatwin - con il nuovo show CLOSE - Powell e l'artista tedesco Wolfgang Tillmanns, la rivelazione del jazz Kamasi Washington, Arca & Jesse Banda e i sempreverdi Bonobo e Ben Frost. Tra gli italiani, Lorenzo Senni, primo italiano a firmare per la celebre etichetta Warp, e i Ninos Du Brasil, il duo fondato dall'artista Nico Vascellari.

OGRFondazione Sandretto Re Rebaudengo - Come una falena alla fiamma (Like a Moth to a Flame)
Come appare Torino agli occhi di chi non la abita? A chiederselo sono le Officine Grandi Riparazioni e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con il progetto espositivo Come una falena alla fiamma (Like a Moth to a Flame), che ha chiamato tre curatori internazionali - Tom Eccles, direttore del Center for Curatorial Studies del Bard College di New York, Mark Rappolt, redattore capo della rivista inglese Art Review, e l’artista britannico Liam Gillick - a restituire la propria visione della città. Il risultato è una selezione di 70 opere d’arte provenienti dalle maggiori istituzioni museali pubbliche e private torinesi, come il Museo Egizio, Palazzo Madama, MAO – Museo d’Arte Orientale, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e Castello di Rivoli, che offriranno un viaggio tempo-spaziale attraverso i cinque continenti e, non in ultimo, attraverso la storia della città. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospiterà anche Letdown, la personale dell’artista russo Sanya Kantarovsky, che con i suoi dipinti ripercorre l'esperienza della l’Unione Sovietica ed esplora le ripercussioni dell’architettura comunista sulla vita delle persone.

Operae Independent Design Fair – Lingotto Fiere di Torino - dal 3 al 5 novembre
Giunta all'ottava edizione, Operae Independent Design Fair è la fiera dedicata al design indipendente e da collezione che vuole rappresentare un punto di connessione tra designer e gallerie. Proprio a loro sono dedicate le due sezioni della fiera: da un lato verranno presentati gli autori di pezzi unici e serie limitate, dall'altro i loro (possibili) promotori. Obiettivo della fiera è quello di fare una fotografia delle nuove espressioni del design contemporaneo, dando spazio ai designer che più si cimentano nella rappresentazione della contemporaneità.

The Others – dal 2 al 5 novembre - ex Ospedale Regina Maria Adelaide
Una panoramica agli scenari più giovani e sperimentali sarà offerta da The Others, la fiera dedicata all'arte emergente internazionale. Giunta alla settima edizione, si caratterizza per le location non convenzionali – quest’anno torna all’ex Ospedale Regina Maria Adelaide – l’assenza dei classici stand fieristici e il programma di eventi trasversali, come il Performance Bar, progetto creato da un collettivo olandese che offrirà performance non stop nel bar della fiera. A esporre saranno 23 gallerie italiane e internazionali, con una novità: a loro verranno affiancati 15 interventi site e context specific realizzati da altrettante realtà provenienti dall’Europa, Marocco e Stati Uniti.