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50 sfumature di cinema a Firenze


Ben 50 giorni di proiezioni d’autore ed eventi nell’ambito del Festival Internazionale di Cinema e Donne

di Chiara Degl’Innocenti

Per 50 giorni Firenze dà spettacolo con il Festival Internazionale di Cinema e Donne. Fino al 15 dicembre con ben 9 festival internazionali il capoluogo toscano celebra la donna e alza il livello di attenzione sui troppo e frequenti atti di violenza. Ecco le rassegne più interessanti.

Una perla del Festival, quest’anno alla sua 35esima edizione, è il film You Kiss Like Devil della maestra della commedia praghese Maria Polednakova considerata dalla critica italiana la Lina Wertmüller del cinema ceco con il suo gusto di ridere sulle tragicommedie della vita quotidiana dove vengono rappresentate due facce della stessa medaglia: la tradizione della cultura alta ma anche di quella popolare ceca fatta di battute agrodolci e autoironiche. Il film si concentra sulle nuove relazioni d’amore, sulle note dolci e amare delle fasi alterne di ogni rapporto dove, quando sembra che il caos prevalga, lo sguardo ironico della regista guida lo spettatore verso una divertita consapevolezza.

Un altro appuntamento da non perdere della rassegna fiorentina è il France Odeon. Nella produzione cinematografica francese è costante l’attenzione rivolta a storie in cui le donne e il loro universo sono protagonisti. Jeune et jolie di François Ozon ne è un esempio: il film, che riceverà il riconoscimento "Premio L’Essenza del Talento" come miglior astro nascente del cinema d’Oltralpe, racconta l’avventura di una diciassettenne liceale che si trova a condurre una seconda vita, a “giocare” col suo corpo fino a prostituirsi.

Segue Lo Schermo dell’Arte, il festival internazionale di film sulle arti contemporanee, che propone tra le tante pellicole Inside Out: The People’s Art Project di Alastair Siddons, un documentario sul più grande progetto artistico di partecipazione sociale mai realizzato, ossia Inside Out del francesce JR, noto per i suoi giganteschi ritratti in bianco e nero incollati sui muri delle città del mondo che testimoniano la forza comunicativa dell’arte e il suo ruolo sociale. In anteprima nazionale, The Bride, di Joël Curtz, il film dedicato all’artista Bibba Bacca, nipote di Piero Manzoni, stuprata e strangolata alle porte di Istanbul durante il suo viaggio per la realizzazione della performance Brides on Tour. Le immagini del documentario sono state recuperate dalla sua telecamera e restaurate, mentre l’ultimo filmato, dopo il saluto della folla il giorno del funerale dell’artista, è il macabro girato da parte suo assassino.

Anche l’India sale sul palco fiorentino con l’attrice pluripremiata e attivista indiana Shabana Azmi, nonchè madrina del 13° River to River Florence Indian Film Festival, unico festival italiano interamente dedicato alla cinematografia indiana. Shabana Azmi, attrice di oltre 120 pellicole, rappresentante del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione e membro dell’Assemblea degli Stati del Parlamento Indiano è anche la protagonista del film Città della Gioia di Roland Joffè e Fire, una pellicola scandalo che tratta il tema dell’omosessualità tra due donne.  

La maratona cinematografica fiorentina prosegue con il Festival dei Popoli che, giunto alla sua 54a edizione, propone tra gli altri l’imperdibile cine-concerto Études sur Paris (1928) di André Sauvage, pioniere del documentario d’avanguardia, di cui viene presentata l’unica opera conservata integralmente. Il film viene accompagnato dal vivo dai Quatuor Prima Vista, quartetto d’archi francese, autori di una suggestiva colonna sonora appositamente composta per il film.