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La Camera degli Sposi di Mantegna riapre al pubblico al Castello San Giorgio


A tre anni dal sisma, si può nuovamente ammirare il capolavoro del Rinascimento

di Luca Bergamin

La Camera degli Sposi riapre a tre anni dal terremoto che ha colpito, insieme all’Emilia Romagna, anche e pesantemente la città di Mantova. Il capolavoro di Andrea Mantegna è stato restituito alla sua originale bellezza grazie a un lavoro di restauro e rinsaldamento delle pareti del torrione nord est del Castello San Giorgio, l’ala più antica della reggia dei Gonzaga, danneggiate dal sisma.

Ecco dunque rinnovarsi la gioia di godere di uno dei cicli di affreschi più significativi dell’intero Rinascimento, realizzato tra il 1465 e il 1474. Lo “spunto” per Mantegna fu l’elezione cardinalizia di Francesco Gonzaga come dimostra la corte della dinastia che regnava sulla città di Virgilio rappresentata nel momento in cui il marchese riceve la lieta novella.

La “cartolina” universalmente conosciuta della Camera Picta, però, è quella dell’oculo dipinto sulla volta di quella che prima era sala delle udienze e camera da letto di rappresentanza affacciato sul lago: sullo sfondo del cielo azzurro tra bianche nuvole, gli angioletti ignudi guardano dall’alto la scelta incuriositi e gai appoggiati alla balaustra ornata da ghirlande in compagnia di una dama di corte e di un pavone.

 Alcuni putti coi loro corpicini paffutelli si spingono pericolosamente verso il vuoto dando quasi la sensazione ottica di essere sul punto di precipitare giù. Di altri si intravede solo la manina. Illusione ottica, prospettiva: l’autore esalta le novità tecniche della pittura della sua epoca. Nella nuvola si intravede un profilo umano: sarebbe l’autoritratto del Mantegna che cela i propri lineamenti con una maschera.

Sino al 30 agosto, il Castello San Giorgio ospiterà anche una mostra dedicata alla Collezione di arte di Romano Freddi, l’imprenditore della pizza surgelata che nella sua vita ha riunito preziose opere di arte comprendenti Rubens, Giulio Romano. Si potranno ammirare anche sculture lignee a foglia d’oro, raffinati bronzetti.

Camera degli Sposi, Castello San Giorgio di Mantova

Collezione d’arte di Romano Freddi, sino al 30 agosto