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Calendario Pirelli 2014: le foto nell’hangar Bicocca


I fotografi che hanno fatto la storia di The Cal al centro di un’installazione che ne celebra i 50 anni

di Annalisa Testa

È come entrare nel purgatorio ed essere a un passo dal Paradiso. Le installazioni che stanno occupando da oggi l'hangar Bicocca dove il 21 novembre viene presentata la 50a edizione del Calendario Pirelli lascia senza fiato. Una selezione di 144 immagini del mezzo secolo di storia di The Cal è appesa al soffitto e scende giù verso il pavimento con le sembianze di fiori che si aprono in 4 petali, due foto e due specchi che ne duplicano l'immagine. È il day before, quello in cui l'attesa sale alle stelle e che noi abbiamo "rubato" nelle immagini che potete sfogliare nella gallery.

Nell'Hangar Bicocca seduti in modo disinvolto a dialogare con la stampa internazionale, i fotografi che hanno fatto la storia del Calendario Pirelli come Steve McCurry e Derik Forsyth. Le loro dichiarazioni sono un plauso all'essere femminile, alle sue forme, al suo spirito e a come il Calendario altro non sia che un "onore alle donne".

Sembrano ancora increduli del successo ottenuto nel tempo dopo il lavoro svolto per Pirelli. Non se lo sarebbero mai aspettati, dicono. Oggi fare il Calendario Pirelli significa essere fotografi di successo. Un tempo bisognava indebitarsi per comprare le pellicole ed era il Calendario Pirelli a dare successo.

Tra un amarcord e l'altra, imperdibili le battute su vecchio e nuovo nella fotografia. "Il mio photoshop era l'uso del bianco e nero" racconta McCurry, "i piccoli difetti delle modelle venivano nascosti grazie all'uso delle luci e delle ombre che il bianco e nero ci consentiva. Il ritocco era uno sconosciuto".