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Ca’ Brutta, opera prima di Giovanni Muzio a Milano


Racconto dell’edificio in 30 fotografi, un video e materiale dell’archivio Muzio

di Micol De Pas

Il suo nome è "Operazione Ca' Brutta". Almeno nelle parole di Giovanna Calvenzi, curatrice del progetto e della mostra incentrata sull'edificio progettato da Giovanni Muzio a Milano. Si tratta dell'opera prima dell'architetto passato alla storia per la sua idea di un legame irrescindibile tra architettura e urbanistica. E la sua Ca' Brutta, realizzata nel 1921 all'incrocio tra via Moscova e via Turati, ne è la prima espressione.

Ecco il primo perché della scelta del nome, Operazione Ca' Brutta. Ma come tutte le operazioni, anche questa sottende una complessità maggiore. Nel parlare di questo elemento architettonico della città, si parla di un'epoca, di un architetto, di una scelta compositiva e della vita dell'opera nel tessuto urbano, lungo la linea del tempo. Tanti racconti intrecciati tra loro che si snodano lungo le idee di diverse esposizioni.

La prima è fotografica. "Abbiamo lanciato un invito a un gruppo di trenta fotografi milanesi o comunque residenti a Milano che hanno accettato di misurarsi con il racconto di un edificio “nobile” cittadino" spiega Calvenzi, "Quasi tutti la conoscevano, pochissimi ne conoscevano la storia, tutti ne erano o ne sono rimasti affascinati".

E per narrare la complessità sono stati selezionati autori dalle esperienze più diverse, in modo da proporre "una sorta di esercizio di visione individuale che nella somma delle immagini si traduca in una lezione di visione". Così fotografi come Ray Banhof, Gianni Berengo Gardin, Riccardo Bucci, Luca Campigotto, Marina Ballo Charmet, Marisa Chiodo, Giovanni Gastel, Giovanni Hänninen, Delfino Sisto Legnani, Davide Monteleone, Gianni Nigro, Cristina Omenetto, Simona Pesarini, Efrem Raimondi, Francesco Radino, Alessandro Scotti, Toni Thorimbert, Paolo Ventura e gli altri hanno "liberamente interpretato Ca’ Brütta, raccontandola nei dettagli, nei totali, nei colori, creando, come si sperava, un saggio delle molte possibili interpretazioni che la fotografia contemporanea offre", conclude la curatrice. Collegano il percorso le immagini di Ugo Mulas e Gabriele Basilico, che in diversi anni hanno fotografato a più riprese l’edificio di Giovanni Muzio, architettura simbolo del Novecento a Milano.

E poi. Ad accompagnare queste immagini sarà il materiale dell'archivio Muzio, tra progetti e disegni, per un’ampia rilettura storica dell’opera e un video sul restauro appena concluso.

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Ca’ Brütta 1921 - Giovanni Muzio Opera Prima

Castello Sforzesco di Milano, 15 aprile - 10 luglio