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L’avanguardia di Pechino sbarca a Roma


Il distretto artistico Beijing “798” si presenta

di Valentina Lonati

798. Da noi un numero come tanti, a Pechino una cifra ben precisa, che identifica un noto quartiere ex industriale e (soprattutto) un movimento artistico che in quegli enormi spazi ha creato la propria base.

Situato nella zona nord est della città, il distretto fu sede di una fabbrica di componenti elettroniche fino al 2002, lasciando poi spazio a gallerie, abitazioni, laboratori di creativi, ristoranti e studi artistici. Una rapida trasformazione che ha attirato l'attenzione dei media internazionali tanto da convincere il Time a inserire la struttura tra i 22 luoghi di interesse più famosi al mondo.

Oggi, i 200 mila mq dell'edificio rappresentano la nuova rivoluzione artistica cinese, ospitando le gallerie dei maggiori esponenti dell'arte contemporanea d'Oriente. Un labirinto di opere, volti, corpi e suggestioni visive, che ha richiamato oltre 75 milioni di visitatori e che è simbolo di un modello di città nel quale produzione artistica e trasformazioni urbane vanno a braccetto.

Per la prima volta in Italia, il distretto 798 arriva ora a Roma, alla Società Geografica Italiana, con Beijing "798" Impression, una collettiva dei 32 artisti più rappresentativi dell'avanguardia asiatica. Come mai prima, fino a domenica 19 giugno sarà possibile entrare in contatto con il fermento culturale del distretto attraverso le opere di video art, fotografia, performance, pittura e scultura esposte negli spazi di via della Navicella 12.

Tra i lavori in esposizione, da non perdere quelli di Yang Qian (1959), artista tra i più influenti del panorama attuale che unisce pittura e fotografia in una (sensuale) riflessione sul ritratto e sulla rappresentazione del corpo umano, di Chang Xugong (1957), che con i suoi ricami dissacranti mette in scena l'ossessione per il dio denaro (rappresentato dal dollaro) della nuova classe benestante cinese e di Wu Mingzhong, che ha trasformato la vulnerabilità dell'essere umano nel proprio linguaggio artistico, realizzando dipinti che esplorano la realtà umana e l'identità individuale.

Beijing 798 Impression è organizzato dal China Council for the Promotion of International Trade in collaborazione con RomExpo.