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Atlas des Kommunismus


A Bologna vanno in scena i ricordi, le storie e i racconti di chi ha vissuto il comunismo

di Valentina Lonati

La locandina dello spettacolo dice tutto: una donna in salopette e fazzoletto rosso sulla testa stringe il pugno a Rosenthaler Platz, ieri cuore della capitale della DDR, oggi simbolo della gentrification berlinese. Attorno a lei siede un gruppo di hipster dall'aria indifferente, in un quadro spiazzante della Berlino di oggi.

La donna in questione è Salomea Genin, scrittrice ebrea che da bambina riuscì a salvarsi dal nazismo trovando rifugio in Australia. Fu qui che si avvicinò al sogno comunista e all'idea di costruire uno stato socialista in Germania dopo la caduta di Hitler. Ben presto però, dovette fare i conti con la realtà della Repubblica Democratica Tedesca: uno stato di polizia sotto mentite spoglie.

Prende spunto dalla sua storia lo spettacolo Atlas des Kommunismus, pensato dalla regista e scrittrice argentina Lola Arias, celebre per le sue opere che toccano fatti politici e sociali internazionali, spesso interpretate da persone comuni (come nel caso della pièce L'arte di fare soldi, eseguita da barboni, prostitute e musicisti di Brema).

Un lavoro che nasce in occasione dei cent'anni dalla Rivoluzione d'Ottobre e che vuole ricostruire il lascito del comunismo attraverso i ricordi di chi lo ha vissuto. Un diario teatrale fatto di testimonianze reali, in cui si alternano le voci di sette attori non professionisti dai 10 agli 84 anni – prima fra tutti proprio Salomea – tra cui cantanti punk, lavoratrici vietnamite, burattinai e alunni berlinesi. Le loro storie si intrecciano ad aneddoti, pensieri, musiche, ma anche canti comunisti, concerti in chiesa e incontri segreti tra intellettuali. Il risultato è un vortice di immagini, suoni e visioni che immergono gli spettatori in un passato che si cerca di cancellare, ma che rimane vivido negli occhi di chi ne ha avuto esperienza diretta. Alla fine dello spettacolo, emerge solo una domanda: cos'è rimasto, oggi, di quel passato?

Unica occasione per vedere Atlas des Kommunismus in Italia sarà al Teatro Arena del Sole di Bologna dal 20 al 22 gennaio. L'evento è collegato alla mostra Revolutija sulle avanguardie artistiche russe al museo MAMbo di Bologna. Lo spettacolo è interpretato in lingua tedesca e sovratitolato in italiano.

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Bologna, Teatro Arena del Sole, dal 20 al 22 gennaio