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Antonio Ottomanelli, fotografie in mostra


Il vincitore del FOAM Talent Prize 2016 in una personale a Milano

di Micol De Pas

Cambi di prospettive, indagini sui ruoli e sul concetto di identità, analisi dei conflitti e annullamento delle distanze fisiche. Sono i presupposti della ricerca fotografica di Antonio Ottomanelli, vincitore del FOAM Talent Prize 2016 e ora in mostra a Milano con una personale.

Il fotografo definisce il suo lavoro così:

I miei progetti riflettono sul concetto di identità. Per identità io intendo la conoscenza delle forze economiche e politiche che determinano una particolare condizione sociale del singolo individuo in relazione alla comunità. Questo grado di conoscenza è strettamente legato al rapporto tra le strategie di controllo per la sicurezza pubblica e le spinte individuali e autonome per la ricerca di gradi sempre più alti di libertà ed emancipazione. Lo spazio pubblico è il luogo di questo conflitto.

Dopo due anni di lavoro in Afghanistan e in Iraq ha messo a punto due progetti, Mapping Identity (2011-2013) e Big Eye Kabul (2014), vincitori del  FOAM, a cui, in questa esposizione, sono affiancate due nuove serie, Death Only scattata a New York e Great Baghdad Garden, realizzata nello Zoo di Baghdad, ultimo campo di battaglia fra USA e militari Baatthisti, per comporre una sorta di cartografia degli eventi che si sono succeduti dall'11 settembre 2001. Il discorso centrale è il conflitto, declinato attraverso il paesaggio, urbano o meno. Per raccontare il quotidiano nella guerra o nella vita in un contesto post bellico: tra le ombre di una città che riprende a vivere (Baghdad); nella realtà di una città sorvegliata (Kabul), attraverso le fotografie dei dirigibili americani; nei ritratti della gente davanti al National September 11 Memorial & Museum di New York.-------------Antonio Ottomanelli, Eye-Hand Span.The uncertain distance between the eye and the hand6 ottobre • 18 novembre 2016 MONTRASIO ARTE Milano