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Alighiero Boetti


Il mondo fantastico in mostra a MIlano

di Micol De Pas

Un Boetti inedito arriva in mostra a Milano con il suo mondo fantastico. Sono una trentina di opere su carta concepite a partire dal 1965 e una grande installazione del 1979 ad oggi mai riproposta, che giocano con la natura e in particolare con il regno animale. Ma soprattutto, con un metodo di lavoro. Il disegno infatti diventa una sorta di mappatura di un mondo appunto immaginario dove elementi e stili diversi vengono raccolti e classificati per poi ripetersi e fondersi, confondendosi, moltiplicandosi, aggregandosi. L'idea del multiplo o del tassello di un qualcosa di più ampio ha a che fare spesso con la scrittura, il riporto, il collage o il ricalco, ma anche con la pittura.

Così scimmie, pantere, delfini, rane, stambecchi, tartarughe e altre creature parte del mondo animale diventano elementi decorativi ripetibili all’infinito e, come i numeri, combinabili senza limitazioni. Su questa stessa tematica è incentrata l’importante installazione Zoo del 1979, messa a punto da Alighiero Boetti con i figli Agata e Matteo e allestita unicamente nello studio di Roma. Fotografata da Giorgio Colombo e più volte pubblicata non è mai stata riproposta come installazione, è una sorta di assemblea degli animali realizzata con oggetti in plastica e disposti secondo la classica concezione boettiana del raggruppamento per genere, teso anche alla definizione dell’area geografica di appartenenza. Lo spettatore è invitato a sedersi su un tappeto afghano per osservare gli animali dall'alto ed a completare il lavoro.

Altra sezione della mostra poi è dedicata a soggetti insoliti o particolarmente rari: disegni in grafite, inchiostro di china, acquarello o penna a biro su supporto cartaceo che raccontano una pausa, una presenza, una riflessione su oggetti di uso svuotati improvvisamente della loro funzione, come Lampada del 1965 (presente nella photogallery).

Curata da Federico Sardella, la mostra si apre con il primissimo periodo creativo di Alighiero Boetti per poi indagare invece una fase molto creativa, quella degli anni 80, con un approfondimento su questi temi, importanti per l'universo dell'artista ma meno conosciuti.

Aligiero Boetti, Il mondo fantastico, Galleria Dep Art, Milano, dal 28 febbraio al 28 aprile.