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Ad Reinhardt, arte e satira in mostra


Fumetti e vignette satiriche dagli archivi dell’Estate of Ad Reinhardt di New York

di Micol De Pas

Viaggio nel mondo di Ad Reinhardt. Anzi, nel suo universo più personale. Niente quadri neri, quei Black Paintings venerati da artisti come Sol LeWitt, Frank Stella, Robert Irwin, e Joseph Kosuth. Questa volta a Modena va in scena un'esposizione inedita: raccoglie più di 250 opere tra fumetti a sfondo politico e vignette satiriche selezionati dagli archivi dell’Estate of Ad Reinhardt di New York. I lavori su carta sono accompagnati da una proiezione di diapositive scattate dall'artista in 35mm e ora digitalizzate, nonché da un considerevole numero di diari di viaggio, schizzi e pamphlet.

Nel corso degli anni Trenta e Quaranta, durante e dopo i quattro anni passati a lavorare in qualità di pittore astratto per la Easel Division del Federal Art Project degli Stati Uniti, Reinhardt creò più di 3.000 vignette satiriche e illustrazioni per copertine per le pubblicazioni americane come New Masses, The Student Advocate e The Fight Against War and Fascism; svariate riviste tra cui Glamour, Listen e Ice Cream Field; nonché annuari di baseball e The Races of Mankind, pamphlet anti-razzista che vendette più di un milione di copie. Più notoriamente, Reinhardt lavorò nello staff artistico della redazione del quotidiano PM a partire dal 1943, realizzando vignette-collage che uniscono elementi disegnati a mano a ritagli da libri di seconda mano, una tecnica inusuale mai apparsa prima sui quotidiani.

Nel 1952 Reinhardt cominciò a girare il mondo. Nei suoi numerosi viaggi in Europa, Medio Oriente, Giappone e Asia Sudorientale scattò più di 12.000 fotografie a colori che furono presentate in occasione dei suoi leggendari “Non-Happenings”. Queste conferenze visive, presentazioni di diapositive simili a maratone, riordinavano geografie e periodi storici in stupefacenti e imprevedibili sequenze, trasformando la lezione di storia dell’arte in una parodia umoristica del diario di viaggio dell’artista. D'altronde, è proprio di Reinhardt la dichiarazione: “Non credo nell’originalità. Io credo nella Storia dell’Arte”.

La mostra Ad Reinhardt. Arte + Satira è realizzata in collaborazione con Ad Reinhardt Foundation, New York, e Mudam Luxembourg, e con un ringraziamento particolare a David Zwirner, New York/London/Hong Kong. Curata da Diana Baldon, Galleria Civica di Modena - Sala grande di Palazzo Santa Margherita e Palazzina dei Giardini, 10 marzo - 20 maggio. Inaugurazione il giorno 9 marzo alle ore 18.