Questo sito contribuisce alla audience di panorama

5 mostre europee di novembre


Ecco cosa andare a vedere nelle prossime settimane. Una selezione delle migliori esposizioni, tra Francia, Germania, Olanda, Grecia e Portogallo

di Andrea Bressa

Ritorniamo con l'appuntamento mensile dedicato alle esposizioni europee in corso. Le tappe di questo nuovo itinerario sono Marsiglia, Amburgo, Atene, Lisbona e Amsterdam. Le mostre che abbiamo scelto ci portano a guardare il mondo dei sogni attraverso il filtro dell'arte (a Marsiglia) e ad esplorare il potere comunicativo delle copertine dei libri (ad Amburgo). Ma non mancano di farci conoscere, riscoprire e omaggiare alcuni importanti personaggi dell'arte contemporanea, come la giovane scultrice Magali Reus (ad Amsterdam) o George Lappas (ad Atene), uno dei più influenti artisti greci, da poco scomparso. Abbiamo fatto un'incursione anche nel mondo del design, proponendo una mostra (a Lisbona) che celebra il lavoro e la vita di Charles e Ray Eames.

Ecco dunque cinque esposizioni tra le più belle e interessanti in programma per le prossime settimane in giro per l'Europa.

"Le Rêve", Musée Cantini, Marsiglia, Francia
Un'affascinante esposizione curata da Christine Poullain e Guillaume Theulière al museo marsigliese, dedicata al mondo onirico e alla sua rappresentazione dall'Ottocento fino ai giorni nostri. Oltre cento opere provenienti da diverse collezioni private e pubbliche, tracciano un percorso che si può definire come una sorta di storia dell'arte del sogno. Dal 1815 con una tavola della Pesadilla di Francisco Goya fino al 2001, con una fotografia di Philippe Ramette. Tra questi due estremi si incontrano gli incubi, i sogni, le visioni tratteggiati da nomi come Picasso, Dalì, Magritte, Man Ray e molti altri.
(Fino al 22 gennaio 2017)

“Protect – Promote – Provoking Curiosity | Book Covers”, Museum für Kunst und Gewerbe (MKG), Amburgo, Germania
In oltre cinque secoli di storia del libro stampato, solo dalla fine dell'Ottocento si è avuta una vera e propria diffusione delle copertine illustrate in accompagnamento ai volumi. Proteggono e promuovono allo stesso tempo i libri, cercando di destare curiosità nel potenziale lettore: questo insieme di funzioni ha spesso contribuito a restituire bellissimi e interessanti lavori di alto valore artistico. In questa mostra ad Amburgo è possibile osservare un excursus della storia delle copertine, in una collezione di circa 400 lavori internazionali che vanno dalle origini fino ad oggi.
(Dall'11 novembre 2016 al 26 febbraio 2017)

“George Lappas – Happy Birthday”, Deste Foundation, Atene, Grecia
In collaborazione con il Benaki Museum, la Deste Foundation presenta una mostra tributo a George Lappas (1950-2016), uno dei più importanti scultori greci del XX Secolo. In questa nutrita raccolta di suoi lavori, che coprono l'intera carriera dell'artista, è possibile riscoprire e conoscere in modo approfondito quello speciale linguaggio, così ambiguo e denso di idee, che ha caratterizzato l'espressività di Lappas.
(Fino al 20 novembre)

"The World of Charles and Ray Eames", Museum Art Architecture Technology, Lisbona, Portogallo
Al museo di Lisbona è possibile esplorare gli ambienti, i metodi di lavoro utilizzati e alcune delle più importanti proposte d'arredo dei designer statunitensi Charles e Ray Eames. Iniziata nel 1941, la loro collaborazione ha prodotto un vasto e variegato catalogo di proposte di design all'avanguardia. Nel loro laboratorio/abitazione californiano hanno pensato e proposto decine di soluzioni che hanno toccato i più disparati campi espressivi, dall'arredo alla grafica, passando dal video e dalla fotografia, fino all'architettura.
(Fino al 9 gennaio 2017)

“Magali Reus: Mustard”, Stedelijk Museum, Amsterdam, Paesi Bassi
Magali Reus, la giovane artista olandese trapiantata a Londra, tra le principali esponenti della scultura contemporanea, presenta allo Stedelijk Museum la sua più recente serie lavori. Utilizzando diverse complesse tecniche, rielabora e coniuga una nutrita varietà di materiali sintetici assieme a tessuti, pelli e oggetti di tutti i giorni. Le forme che ne scaturiscono vogliono evitare il riferimento diretto alla realtà e alla contingenza, evocando viceversa associazioni di senso più ampie.
(Fino al 27 novembre)