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5 mostre da vedere in Europa a gennaio 2018


Finlandia, Francia, Germania, Inghilterra e Spagna: ecco le tappe del primo giro mensile del 2018 fra il meglio dell’arte contemporanea in Europa

di Andrea Bressa

Comincia un nuovo anno e non si ferma la voglia di scoprire cosa riserva l'arte contemporanea in giro per l'Europa. Per il mese di gennaio 2018 abbiamo selezionato cinque esposizioni tra Finlandia, Francia, Germania, Inghilterra e Spagna.

Si parte da Helsinki, dove poter ammirare i lavori di un importante artista thailandese, Korakrit Arunanondchai. A Grenoble, invece, si ripercorre la carriera di Daniel Dezeuze, mentre ad Amburgo è ospitata una retrospettiva dell'americano Peter Saul. A Londra c'è Wade Guyton, con una raccolta dei suoi lavori più recenti e, infine, a Madrid si possono osservare alcune delle più significative opere di Esther Ferrer.

- Helsinki. L'artista thailandese Korakrit Arunanondchai sviluppa il suo discorso artistico cercando di unire storia, tecnologia, tradizioni spirituali orientali e le questioni globali del presente. Lo fa attraverso installazioni che spaziano fra scultura, video e pittura, e che combinano la memoria collettiva dell'era digitale alle sue esperienze personali e familiari. Al Kiasma di Helsinki Arunanondchai presenta, fra le altre, anche una nuova affascinante installazione dal titolo With history in a room filled with people with funny names 4, nata nel 2017.
(Fino al 18 marzo 2018)

- Grenoble. Al museo di Grenoble è possibile ammirare una retrospettiva dedicata al lavoro di Daniel Dezeuze, artista francese nato ad Alès nel 1942. La mostra è realizzata in stretta collaborazione con lo stesso Dezeuze e presenta una ricca collezione di opere che raccontano oltre 50 anni di carriera. Dai primi lavori della metà degli anni Sessanta alle sculture più recenti, toccando anche opere che hanno contribuito alla costruzione del movimento Support/Surfaces.
(Fino al 28 gennaio 2018).

- Amburgo. Il pittore americano Peter Saul (San Francisco, 1934) è ospite alla galleria di Amburgo con una sessantina di opere che ne ripercorrono la sua eccentrica carriera. Vi sono anche disegni e opere mai esposte prima, che contribuiscono a completare la storia di questa importante figura dell'arte contemporanea. Nei lavori di Saul spicca il suo linguaggio originale, che mescola sapientemente Pop Art, Surrealismo, Espressionismo astratto e molte altre tecniche.
(Fino al 28 gennaio 2018).

- Inghilterra. L'artista americano Wade Guyton (Hammond, Indiana, 1972) utilizza le moderne tecnologie digitali - smartphone, fotocamere, computer e stampanti - per ricreare su tela o su carta originali composizioni. Il suo intento è quello di ricreare relazioni fra i vecchi e i nuovi metodi di creazione delle immagini, facendo emergere imprevisti e interessanti conflitti fra digitale e analogico. Alla Serpentine Gallery di Londra è proposta una raccolta dei suoi più recenti lavori, realizzati negli ultimi due anni, intitolata Das New Yorker Atelier, Abridged.
(Fino al 4 febbraio 2018).

- Madrid. Esther Ferrer (San Sebastián, 1937) è considerata una delle più importanti rappresentanti dell'arte performativa spagnola. La sua carriera inizia nel 1967, partecipando alle attività del gruppo Zaj (con Walter Marchetti, Ramon Barce e Juan Hidalgo). L'azione nelle sue opere è sempre stata in primo piano, ma nel 1970 ha inserito anche diverse forme di arte visiva, con fotografie, installazioni e immagini. L'esposizione del museo di Madrid mette in mostra alcune peculiari caratteristiche del modo di lavorare della Ferrer. Fra queste, l'attenzione alla ripetizione, che permette di generare molteplici variazioni della stessa opera, restituendo alterità e imprevedibilità, con connessioni e cambiamenti improvvisi e stranianti.
(Fino al 25 febbraio 2018).