Questo sito contribuisce alla audience di panorama

5 mostre da vedere in Europa a febbraio 2018


Belgio, Francia, Germania, Spagna e Svizzera: ecco il meglio dell’arte contemporanea in Europa nelle prossime settimane

di Andrea Bressa

Ecco qui la selezione per il mese di febbraio delle più belle esposizioni d'arte contemporanea nei musei e nelle gallerie di tutta Europa. La prima tappa per febbraio 2018 è Bruxelles, con la più recente raccolta di opere del tedesco Ulrich Lamsfuss. Passiamo poi a Bordeaux, in Francia, dove scoprire la carriera dell'artista colombiana Beatriz González, mentre a Berlino incontriamo Monica Bonvicini con un'installazione singolare. David Hockney è il protagonista di un'esposizione a Bilbao e infine, a Ginevra, si può ammirare un interessante assaggio dell'offerta artistica coreana contemporanea.

- Bruxelles: Ulrich Lamsfuss - Cappuccetto Rosso. Alla Galerie Daniel Templon si può ammirare la più recente raccolta di lavori dell'artista tedesco Ulrich Lamsfuss. 20 opere che, come sempre nella produzione di Lamsfuss, mettono in scena una decostruzione del soggetto e del messaggio attraverso la riproduzione e la ripetizione delle immagini. L'iconografia è tratta dalle più disparate fonti: stampa, internet, libri di storia dell'arte e via dicendo, riproposta però attraverso tecniche tradizionali, come l'olio su tela. Si notano le ripetizioni apparentemente casuali, che restituiscono un racconto decontestualizzato, che apre la porta a diverse e nuove interpretazioni. (Fino al 17 febbraio)

- Bordeaux: Beatriz Gonzàlez -  Retrospective 1965 - 2017. La colombiana Beatriz González (1936) è una delle più importanti artiste sudamericane. Al museo di Bruxelles è possibile ammirare una ricca retrospettiva della sua carriera, con una raccolta di opere (circa 130) realizzate fra il 1965 e il 2017. Attraverso pittura, scultura e installazioni, la González unisce icone passate e presenti della tradizione e della cultura del suo Paese, riproponendole con un linguaggio artistico personale, originale e capace di fornire prospettive di lettura inedite. (Fino al 25 febbraio)

- Berlino: Monica Bonvicini - 3612,54 M³ VS 0,05 M³. Alla Berlinische Galerie si trova Monica Bonvicini con il suo più recente progetto artistico. Anni fa ebbe a dire che "si possono evitare le persone, ma non si può evitare l'architettura": seguendo questo principio, la Bonvicini indaga ancora una volta, con un'installazione molto peculiare, quelle che sono le funzioni e i messaggi che lo spazio e le strutture sono in grado di restituire. Il titolo della mostra si riferisce al volume dello spazio in cui è ospitata (3612,54 metri quadrati) e a quello dell'artista (o in media di qualsiasi altra persona - 0,05 metri quadri), richiamando l'attenzione sui parallelismi e le discontinuità che regolano i rapporti fra lo spazio e il suo contenuto. (Fino al 26 febbraio).

- Bilbao: David Hockney - 82 portraits ad 1 Sill-life. Uno degli artisti britannici più apprezzati del mondo è certamente David Hockney, protagonista al Guggenheim di Bilbao con un'affascinante collezione di ritratti. Si tratta di un progetto che Hockney ha realizzato fra il 2013 e il 2017 nel suo studio di Los Angeles, dipingendo una lunga serie di istantanee che ritraggono amici, conoscenti, colleghi, galleristi e familiari. Tutti i ritratti hanno le medesime dimensioni e la stessa ambientazione (una sedia e uno sfondo blu), ma riescono a mostrarsi diversi grazie all'abilità dell'artista di far emergere i tratti unici delle varie personalità dei soggetti. (Fino al 25 febbraio).

- Ginevra: Korean's Spirit. L'arte contemporanea coreana è strettamente legata alla storia, alla geografia e alla politica del Paese. Fu solo con l'arrivo della democrazia nel 1987 che la Corea fu liberata dai regimi dittatoriali. Nel giro di pochi decenni, passò da un'autarchia a un'economia tecnologica. Con la globalizzazione e l'avvento dell'era digitale, il suo ambiente artistico è stato stravolto: a metà degli anni Novanta, ecco che un gruppo di artisti ha proposto un diverso approccio, indipendente dalla dominante cultura occidentale. Alla Artvera's Gallery sono presenti i lavori di nove artisti coreani che hanno contribuito a questa trasformazione (Cha Seungean, Jung Hai Yun, Kim Hyung Dae, Kim Jong-Ku, Lee Jaesam, Park HeeSeop, Shin Meekyoung, Yoo Geun-Taek e Youn Myeung-Ro). (Fino al 28 febbraio).