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5 mostre a ottobre in Italia


L’arte del mese da non perdere

di Valentina Lonati

Sarà un mese luminoso, ottobre. Perché a far luce saranno alcune mostre che sveleranno artisti e scenari contemporanei avvolti nell'ombra. Come Carol Rama, pittrice torinese censurata a lungo nel dopoguerra, oppure la retrospettiva di Oliver Ressler, artista austriaco che denuncia gli effetti del capitalismo odierno. O ancora, Cesare Accetta, uno dei maestri della fotografia italiana che proprio con la luce ha costruito la propria carriera. Ecco le 5 mostre che abbiamo scelto per illuminare il mese di ottobre.

Napoli. Cesare Accetta. In Luce.
Dagli anni 70, Cesare Accetta scolpisce volti, corpi e movimenti attraverso la luce. Una luce che è come un pennello, e che delinea i contorni di attori e personaggi catturandone l'intensità, al cinema come a teatro. Tra i più noti fotografi e lighting designer italiani, Accetta ha ritratto circa 50 volti di autori, attori, registi e personaggi del mondo dello spettacolo, da Mario Martone a Mimmo Paladino, da Enzo Moscato a Toni Servillo. Il risultato è In Luce, progetto fotografico che riassume la carriera di Accetta rivelandone la capacità di raccontare la personalità dei suoi soggetti, per l'appunto, illuminandola. Una celebrazione dell’opera di uno dei grandi della fotografia e dell'arte visiva italiana, che ha raccontato il mondo del teatro e del cinema degli ultimi 40 anni.

Napoli, Museo Madre, dal 3 ottobre al 8 novembre.

Torino. La passione secondo Carol Rama.
La sua prima mostra, nel 1945, fu chiusa per oscenità. Del resto, Carol Rama fece del peccato il proprio maestro, come lei stessa affermò. Tra membri amputati, defecazioni e atti sessuali promiscui, Carol Rama rappresentò la sessualità femminile in modo libero e rivoluzionario, facendo gridare allo scandalo. Fu per questo che la sua arte rimase a lungo nell’ombra, ricevendo riconoscimenti soltanto nel 2003, quando vinse il Leone d’Oro alla Biennale. Oggi, la GAM di Torino celebra il suo anticonformismo con la prima retrospettiva a lei dedicata. La mostra, che include ben 200 opere, consente un’immersione totale nel mondo della pittrice, che ispirò fortemente artiste come Cindy Sherman, Kara Walker e Sue Williams.

Torino, GAM, dal 12 ottobre al 5 febbraio 2017.

Roma. Jean Arp.
A 50 anni dalla sua morte, Roma ricorda Jean Arp, tra i padri fondatori del movimento Dada, con una retrospettiva ospitata da uno degli spazi più suggestivi della città: le Terme di Diocleziano.  A essere esposte sono circa 80 opere dell'artista francese, tra sculture monumentali, rilievi, stampe e papier collé. Si ripercorre la carriera dell'artista, ma se ne approfondisce anche la personalità sfaccettata in equilibrio tra avanguardia e classicità, grazie a una monografia edita da Electa che accompagna la mostra.

Roma, Grandi Aule delle Terme di Diocleziano, fino al 15 gennaio 2017.

Roma. Oliver Ressler. Transnational Capitalism Examined.
Arte e impegno politico: due mondi che l'artista austriaco Oliver Ressler vuole far coincidere. Soprattutto oggigiorno, quando l'arte può trasformarsi in un mezzo per accendere il dibattito sui problemi del mondo contemporaneo. Curata da Mike Watson, teorico specializzato nel rapporto tra arte e politica, la mostra Transnational Capitalism Examined analizza la situazione di instabilità economica e politica attuale soffermandosi sugli effetti del capitalismo finanziario sulla società di oggi. In esposizione, le opere, soprattutto video, realizzate da Ressler negli ultimi 13 anni: un'occasione più unica che rara per informarsi, attraverso le lenti dell'arte, su quello che accade nel mondo (e che spesso nessuno ci mostra).

Roma, Fondazione Pastificio Cerere e The Gallery Apart, fino al 26 novembre 2016.

Milano. Il Giappone in due mostre: Kishio Suga, Situations, e Hokusai, Hiroshige, Utamaro.
Doppio appuntamento a Milano per scoprire l'arte giapponese, sia moderna sia contemporanea, in occasione del 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia. Si terrà all'Hangar Bicocca la retrospettiva di Kishio Suga, Situations, che attraverso 20 installazioni realizzate dal 1969 a oggi svela l'opera di uno degli artisti chiave dell'arte contemporanea giapponese. Fa invece un salto indietro nel tempo la mostra Hokusai, Hiroshige, Utamaro, in scena a Palazzo Reale, che presenta tre dei più grandi maestri dell'arte moderna giapponese: Katsushika Hokusai (1760-1849), Utagawa Hiroshige (1797-1858) e Kitagawa Utamaro (1753-1806). Un dialogo tra arte, uomo e natura che affascinò e influenzò profondamente le correnti artistiche europee di fine 19° secolo.

Kishio Suga, Situations, Hangar Bicocca, fino al 29 gennaio 2017

Hokusai, Hiroshige, Utamaro, Palazzo Reale, fino al 29 gennaio 2017