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Cartier e i 30 anni per l’arte contemporanea


A Parigi, da maggio e per un anno, una serie di mostre e eventi per celebrare l’anniversario della Fondazione Cartier

di Silvia Anna Barrilà

30 anni fa, nel 1984, l'allora presidente di Cartier Alain Dominique Perrin creò la prima fondazione privata francese con lo scopo di promuovere l'arte contemporanea, la Fondation Cartier pour l'art contemporain. Con spirito pioneristico e visionario diede slancio al mecenatismo d'impresa, che negli anni ha portato alla promozione di più di 100 esposizioni, alla commissione di opere monumentali e alla creazione di una grande collezione.

Quest'anno la Fondazione celebra il trentesimo anniversario della sua attività legata all'arte con una serie di mostre, a partire dal 10 maggio, che dureranno un anno. Il centro espositivo è la spettacolare sede della Fondazione creata nel 1994 da Jean Nouvel su Boulevard Raspail e saranno divise in due parti.

La prima, da maggio a settembre, si intitolerà "Vivid Memories" e includerà opere spettacolari come un aeroplano del designer Marc Newson, una monumentale sfera d'oro di James Lee Byars, un sottomarino di Panamarenko, i dipinti dell'artista africano Chéri Samba, i taccuini del fumettista Moebius e la scultura iperrealista ma gigantesca "In bed" di Ron Mueck.

A dimostrazione dell'approccio multimediale che la Fondazione Cartier si è sempre preposta nel suo programma, ci saranno anche David Lynch che progetterà un teatro per proiettare i film degli artisti e intraprendere un viaggio attraverso la memoria della Fondation Cartier, Issey Miyake che creerà una spettacolare installazione luminosa nel giardino, e artisti del calibro di Patti Smith.

Nella seconda parte delle celebrazioni, invece, saranno gli architetti Elizabeth Diller e Ricardo Scofidio a trasformare gli spazi (come già fatto nel 1999 e nel 2008) mescolando architettura e design, presente e passato.