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Musica: 3 libri per il weekend su rock e hip-hop


Un libro che celebra il mito di Bob Dylan, uno sul rapporto tra rock e sport, e l’altro sulla cultura di strada divenuta tendenza: ecco tre libri nuovi con i quali passare il weekend a suon di musica

di Giuliana Matarrese

Rock'n'roll autoriale, hip hop: la musica torna ad influenzare la letteratura. I volumi più recenti si ispirano infatti alle melodie più famose, agli autori di culto o al rapporto che le rockstar hanno da sempre avuto con lo sport.

Hip-hop Stylography: da cultura di strada a tendenza globale, curato dalla storica della moda Arianna Piazza e pubblicato da 24Ore Cultura, racconta l'hip hop al di là delle ricercate esagerazioni e dell'universo pacchiano raccontato dalle nuove leve, nessuno dei quali è oggi erede di 2pac. Movimento iniziato negli anni settanta e crogiuolo di influenze culturali diverse che si sono poi esplicitate nella danza, in un vero e proprio dresscode che non ammette eccezioni, e ovviamente anche nell'omonimo genere musicale, raccontare la sua storia è anche raccontare la storia dei block party newyorchesi, la sua influenza sulla moda e anche sulla grafica.In edicola dal 9 Giugno

Rock'n'sport: musica, discipline olimpiche e anche no, scritto dal musicista Antonio Tony Face Bacciocchi per le edizioni Volo Libero, si cimenta nell'impresa di raccontare un mondo di aneddoti sconosciuti e curiosità rispetto al rapporto tra rockstar e sport. Ventisette discipline, dall'alpinismo al volley passando per il cricket, che sottolineano il rapporto d'elezione tra sport e musica, nato sin dall'Antica Grecia, che nei Giochi olimpici affiancava le discipline più fisiche a gare di canti e poesia. Al racconto si affianca poi un'intervista esclusiva al pugile Lenny Bottai.

Bob Dylan: a year and a day, di Daniel Kramer, edito da Taschen, è infine un portfolio fotografico del menestrello di Duluth, che ha da poco festeggiato 75 anni e con essi il suo status di mito imperituro. Un volume già pubblicato nel 1967, e oggi riscoperto con foto mai pubblicate prima, compresi alcuni scarti per le copertine degli album di Bringing it all back home e Higway 61 revisited, è la storia per immagini dell'inizio della carriera di Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan. Al crocevia tra inizi e successo, Kramer scattò il cantante poco prima che divenisse conosciuto alle folle, tra il '64 e il '65, avendo un accesso privilegiato a backstage di concerti e momenti seminali della sua carriera, come l'incontro con Joan Baez e la sessione di registrazione di Bringing it all Back Home. Il libro in edizione limitata di 1765 copie autografate dall'autore è un must-have per ogni dylaniano che si rispetti.