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3 idee per un weekend d’arte


Dallo spazialismo alle invenzioni di Veronica Montanino, fino alle tele introspettive di Julien Friedler

di Micol De Pas

Un mondo meraviglioso. Questo il titolo della mostra di Veronica Montanino, l'artista che gioca con i sogni e il camouflage in mostra al Marca di Catanzaro. Ma il titolo potrebbe estendersi anche alle altre due proposte per questo weekend di (quasi) primavera. Perché il mondo immaginifico va in scena in tre declinazioni diverse, da quello giocoso a quello più intimo e onirico, passando per la versione spazialista, con i grandi nomi di quella storica corrente artistica. Tre destinazioni per tre mostre.

- La tela violata. Fontana, Castellani, Bonalumi, Burri, Scheggi, Simeti, Amadio e l'indagine fisica della terza dimensione. il titolo è sufficiente per avere tutte le informazioni sull'esposizione in scena a Lucca e curata da Maurizio Vanni. Violare la tela, infatti era l'obiettivo di quel gruppo di artisti che facevano capo al Manifesto dello Spazialismo di Lucio Fontana (1946), in cui si proclamava un'idea rivoluzionaria: superare i limiti della tela per creare uno spazio che fosse fisico e concettuale insieme. Lucca Center of Contemporary Art, fino al 19 giugno.

- It's a Wonderful World. Veronica Montanino gioca con gli elementi della fantasia, della seduzione, dell'artificio e del colore per ribellarsi allo stato delle cose. Come dire che se la realtà è dolore, sopraffazione, bruttura, il compito dell'arte è invece quello di creare un universo alternativo. Un mondo meraviglioso, appunto. Dove lo spettatore possa ripensare i paradigmi sclerotizzati in cui vive per approdare a una nuova, libera, dimensione della mente. Museo della Arti di Catanzaro, fino al 22 maggio.

- Mania Boz. Dissociazione, introspezione, esplorazione sono le parole d'ordine del lavoro del pittore Julien Friedler, che torna, dopo il successo della sua esposizione alla Fundazione Mudima di Milano, con la mostra Mania Boz ad Abano Terme. La sua ricerca artistica nasce dopo il suo lavoro come psicanalista e scrittore, ma fa tesoro delle ricerche svolte nell'ambito della sua associazione La Moire, luogo di riflessione multidisciplinare sulla psiche. Così diventa pittore e la sua arte, vicina al linguaggio Fluxus, si pone l'obiettivo di esplorare l'animo umano. Museo Civico Villa Bassi, Abano Terme, fino al 22 aprile (la mostra poi si sposterà a Palazzo Collica di Spoleto).