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Abbigliamento sportivo: i capi per lei


Grintoso, atletico, sexy e couture: il nuovo sportwear non si indossa più (solo) in palestra

di Giuliana Matarrese

Il più autorevole tra gli e-shop ha appena inaugurato un’area totalmente dedicata (Net-à-sporter); le it-girl più in vista, socialite e celebrities, ne hanno sdoganato l’uso anche fuori dalla palestra, indossando completi da yoga e scarpe da fitness per muoversi agevolmente nella city.

La rivoluzione dell’abbigliamento sportivo, passato da scelta obbligata e necessaria per l’allenamento (e solo per quello), ad una valida alternativa casual e metropolitana, raggiunge in questa stagione nuovi traguardi: sono infatti sempre di più gli stilisti di rilievo che collaborano con i marchi di sportwear più famosi, o, addirittura, lo contemplano nelle loro collezioni. Ad accappararsi i nomi che fanno più gola sono i colossi Nike e Adidas.

Il marchio delle tre strisce ha, in effetti, da sempre promosso le joint venture con i designer, come nel caso della linea minimal-chic Y-3, vera punta di diamante, disegnata da più di un decennio dal nipponico Yojhi Yamamoto. Un'offerta che si è allargata più di recente con Stella McCartney e Jeremy Scott, tanto raffinata e discreta l'una, quanto esplosivo e ipercolorato l'altro. La tradizione prosegue ancora oggi, l'ultimo nome ad arricchire la già lunga lista è quello di Mary Katrantzou, la giovane inglese già divenuta protagonista della London Fashion Week: la sua prima, attesissima collezione con Adidas è ancora avvolta nel mistero, anche se arriverà nei negozi a Novembre. Nike può invece annoverare nel suo portfolio nomi come quelli di Riccardo Tisci, creativo italiano di Givenchy, un marchio che da sempre flirta con lo sport, mixandolo alla couture. Per il marchio del baffo Tisci ha avuto l'onore di reinterpretare uno dei modelli iconici di Trainer, le Air Force 1, in una collezione che è già sold out. Per i palati raffinati è invece la linea disegnata per Nike da Jun Takahashi, istrionico stilista di Undercover. Una capsule che ha un nome proprio, Gyakusou, e mixa la ricerca sui tessuti e sulle performance con stampe animalier, declinate su felpe, giacche a vento, scarpe da running e pantaloncini. 

Una fascinazione, quella verso lo sportwear, che contagia tutti: è da poco acquistabile online anche la collezione di abbigliamento da yoga del marchio Live the Process, firmata dal regista di culto David Lynch. Una linea consapevole, dato che lo stesso Lynch si dedica allo sport orientale. Parte dei proventi, inoltre, sarà devoluta in beneficenza in favore delle vittime di abusi.