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Moda donna: tendenza disco seventies


A New York una mostra celebra gli anni Settanta di Yves Saint Laurent e Halston: tra tutine e lamé, quest’estate le donne tornano allo Studio 54

di Giuliana Matarrese

Bianca Jagger avvolta in un seducente abito in seta, a cavallo, in occasione del suo trentesimo compleanno; Grace Jones in body laminato; Betty Catroux e Loulou de la Falaise in minidress, mentre ballano con Yves Saint Laurent. Scene passate alla leggenda, eppure quotidiana amministrazione per lo Studio 54, il club che negli anni settanta accoglieva il gotha della musica e della moda mondiale.
Proprio per celebrare quel decennio, il Museo del Fit (Fashion Institute of Technology) di New York inaugura la mostra Yves Saint Laurent + Halston: Fashioning the 70's (fino al 18 Aprile) a ricordare, attraverso 80 abiti e 20 accessori, due designer considerati estremamente diversi (tanto era amante del dramma e del colore l'uno, tanto l'altro è stato un cultore del minimalismo più raffinato) che in occasione del decennio della disco dance hanno condiviso più di un'idea, dai vestiti voluttuosi, all'attrazione fatale per l'Oriente più lontano, espresso su vestiti in suede, safari jacket e stampe esotiche, fino ai riferimenti all'armadio maschile, sublimati da Le Smoking di Saint Laurent. 

Una fascinazione che rivive anche nella moda femminile della primavera-estate, che rivisita quei trend riadattandoli alla contemporaneità, non senza un velo di nostalgia: se i vesiti minimali di Barbara Casasola ricordano, con i loro tagli ad arte, quelli indossati dalle dive dell'epoca, Lanvin opta per un tuxedo bianco, rigorosamente abbottonato, ma senza nulla sotto, a ricordare Bianca Jagger, che in uno smoking bianco di Saint Laurent e poco altro, convolò a nozze con Mick Jagger. Grace Jones rivive, lustrini esclusi, nelle tute total black di Anthony Vaccarello, spalline sottolissime a sostenere scolli profondi. I vestiti dalle proporzioni mini si ingentiliscono con l'iniezione di stampe dal fascino esotico, mentre lo scollo all'americana riporta alla mente la raffinatezza di Anjelica Houston, che lo Studio 54 lo frequentava con Jack Nicholson.