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Moda donna: il 1992 di Miriam Leone


Miriam Leone interpreta gli anni Novanta: top in lamè, bagliori dorati ad alto tasso di seduzione, macro gioielli. Ecco la tendenza

di Giuliana Matarrese

La figlia annoiata e tormentata di un imprenditore corrotto; un poliziotto che non è chi dice di essere; un giudice che, insieme ai suoi colleghi, metterà la parola fine sulla Prima Repubblica; un consulente di Publitalia con un passato oscuro; una soubrette disposta a tutto per la fama.Storie di sei personaggi (fittizi ma non troppo) che si incrociano sullo sfondo dell'anno del Signore 1992, che vedrà l'esplosione dello scandalo di Tangentopoli e segnerà, con l'arresto del presidente del Pio Albergo Trivulzio e esponente del partito socialista Mario Chiesa, beccato a intascare una tangente di sette milioni di lire, l'inizio di uno dei periodi più tormentati e oscuri per la Repubblica Italiana.

Un periodo dal quale 1992, la serie in onda su Sky Atlantic e nata da un'idea di Stefano Accorsi, il consulente di Publitalia di cui sopra, prende a piene mani, romanzandone le vicende. Un prodotto che ha ricevuto tre minuti di applausi al Festival di Berlino, che ha guadagnato il plauso dell'autorevole Hollywood Reporter per l'interessante sceneggiatura, e capace di scatenare accesi dibattiti in Italia, continuo trend topic su Twitter, anche in ragione della performance di Miriam Leone, ex Miss Italia 2008, che interpreta il conturbante ruolo di Veronica Castello, soubrette disposta a tutto pur di divenire "la nuova Lorella Cuccarini".

Un potenziale seduttivo che da Icon avevamo già capito quando l'abbiamo intervistata e fotografata, che è esploso appieno nei vestiti body-conscious degli anni Novanta. Una suggestione che la moda rielabora, valorizzandone il meglio.

Per l'estate infatti, la decade erede del massimalismo Eighties, si riduce all'osso, spogliandosi degli eccessi e sottolineando il corpo con curve pericolose, quelle delle gonne a matita e dei vestiti con scollo a cuore. La palette cromatica vira prudentemente sulla raffinatezza dei toni neutrali, ravvivati da bagliori metallici o dorati, gli unici capaci di controbilanciare i vistosi bijoux, sdrammatizzati con ironia, fili di perle con animali, o vistosi cerchi come orecchini. I top lamè con scollo all'americana sono sostituiti dai più moderni e sofisticati crop-top mentre le scarpe sono un'ode alla sensualità, sandali in suede per il giorno, o in satin decorati di cristalli per la sera. A rendere il look ancora più lussurioso, clutch con pesanti tracolle dorate. Unico capospalla concesso, il trench, colorato di burgundy e marsala, declinato sulla pelle, massima espressione di un appeal sexy, malizioso e mortalmente pericoloso.