Questo sito contribuisce alla audience di panorama

La moda Anni Settanta di Oriana Fallaci


Pantaloni a zampa e blazer maschili: Vittoria Puccini nei panni di Oriana Fallaci (al cinema il 3 e 4 Febbraio) interpreta la tendenza seventies

di Giuliana Matarrese

Le battaglie, le guerre raccontate come inviata, l'amore, il dolore, la malattia: è il racconto di una vita intera L'Oriana, film di Marco Turco dedicato ad una delle più note penne del ventesimo secolo, Oriana Fallaci, al cinema il 3 e 4 Febbraio per poi approdare poco dopo sugli schermi televisivi (il 16 e 17).

Dagli inizi della carriera, le interviste ai divi di Hollywood, la pellicola tocca infatti, attraverso l'interpretazione di Vittoria Puccini, tutti i punti salienti, e più noti della storia dell'ostinata fiorentina, come l'esperienza in Vietnam o l'intervista con l'Ayatollah Khomeini, di fronte al quale ebbe l'ardire di togliersi il velo, sollevando un caso mediatico senza precedenti. Una passione bruciante la sua, quella per la libertà e la democrazia, che troverà impersonificate nella figura di Alekos Panagulis, il rivoluzionario greco che sfidò la dittatura dei colonnelli, nel film interpretato da Vinicio Marchioni. Anni difficili per la situazione politica, i Seventies, e che interpreta con una sensualità severa, sobria, dalla scorza granitica, ma iper-femminile nei dettagli.

Proprio questa è la tendenza
della prossima bella stagione vuole: le nuance sono neutre, dall'allure rigorosa e militare, come le camicie che indossava Oriana anche lontana dalle pericolose zone di guerra, e si traducono su blazer dall'allure maschile, da portare con maglioni a collo alto e pantaloni a zampa.
A spruzzare il tutto di una sensualità femminea, i dettagli: le giacche si decorano con spille vistose, dal mood giocoso, spesso raffiguranti preziosi animali, gli occhiali sono maxi, con lenti tonde e degradé, da diva, mentre i cappelli sono scenografici, borsalino maschili, maliziosi baschi francesi o fedore.
Uno stile raffinato, che fa poche ma significative concessioni alla vanità, che seduce ieri come oggi.