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Margareth Madé: Lauren Bacall secondo me


L’intervista video alla "ragazza del mondo" che si racconta nei suoi punti di contatto con la divina Bacall

Margareth Madè come volontà e rappresentazione. L’una tenta di riconsegnarla all’immagine dolente della donna del Sud, mora anche se mora non lo è mai stata, la gonna nera profumata di zagara e gelsomino, pronta a esplodere in una scenata in siciliano, lei che del dialetto non ricorda più una parola. L’altra invece ne traccia i contorni e le scelte personali, di donna dominata dalla compostezza, attratta dalle femmine androgine e filiformi come Lauren Bacall e Marlene Dietrich, arrivata a Milano a 15 anni per fare la modella e oggi quasi sempre a New York, in un bell’hotel del Meatpacking District, "casa abusiva" che divide con un fidanzato di cui rifiuta di svelare il nome. Guardandola, dieci anni fa, nelle sue spalle magre e nelle vene legnose delle mani Giuseppe Tornatore ci vide Mannina, la protagonista del suo Baarìa, archetipo della martire e della madre. Oggi, vedrebbe una trentenne cosmopolita, che torna a Capo Passero volentieri, ma solo per un tuffo nel mare pericoloso dell’Isola delle Correnti. Eccola, nel suo fascino comunque magnetico a raccontarsi in questa videointervista.