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Mademoiselle C: le direttrici dei giornali di moda più famosi ora al cinema


Da Carine Roitfeld ad Anna Wintour, la storia delle donne di potere della moda è al cinema

di Giuliana Matarrese

Quando sono con Carine divento più bravo. Tutti lo diventano, quando hanno lei intorno.

A dirlo è lo stilista Tom Ford, durante la realizzazione di un servizio fotografico per il magazine CR, nel docu-film a lei dedicato, Mademoiselle C. La pellicola, girata nel 2013 da Fabien Costant, arriva per qualche giorno nei cinema italiani (ed eccezionalmente disponibile in streaming su Anicaondemand), consegnandoci l'immagine di una donna nel pieno di una nuova fase creativa, durante la preparazione del primo numero del magazine che porta le sue iniziali, CR, e la segue attraverso gli eventi mondani, dall'after party del MET insieme a Riccardo Tisci, Beyoncé e Alicia Keys, ai servizi fotografici in California scattati con Bruce Weber, passando per le visite all'atelier di Chanel per salutare il suo amico di vecchia data, Karl Lagerfeld.
La telecamera si sofferma con discrezione anche sulla sua vita privata, il rapporto sereno con Christian Restoin, suo compagno da trent'anni e padre dei suoi due figli, Vladimir e Julia, che la rende nonna. 

Un film che è l'ennesima prova del fascino che le donne di potere del fashion system esercitano sul grande pubblico, anche lontano dalle passerelle. Prima di Mademoiselle C., infatti, ci sono stati altri esperimenti cinematografici sul genere, come Diana Vreeland - L'imperatrice della moda e The September Issue.
Il primo si concentra sulla figura di Diana Vreeland, storica direttrice di Harper's Bazaar e poi di Vogue USA sul finire degli anni sessanta, eclettica figura entrata negli annali della storia della moda per la capacità di scovare giovani talenti destinati a divenire icone, da Marisa Berenson a Twiggy, da Lauren Bacall ad Anjelica Houston. Non solo. Aveva un'ironia graffiante, espressa al meglio e senza limiti nella sua rubrica "Why don't you..?" e nelle sue frasi ad effetto, come quando definì il bikini "la scoperta più importante dopo la bomba atomica".

The September Issue ha infine come protagonista Anna Wintour, attuale direttrice di Vogue USA. Uscito nel 2008, un anno dopo Il diavolo veste Prada (si dice che la perfida direttrice interpretata da Meryl Streep sia proprio ispirata a lei), The September Issue è una risposta realistica a quella che è la vita quotidiana nel giornale di moda più famoso al mondo, dalle riunioni di redazione alla fashion week, passando per i set dei servizi fotografici per il numero di Settembre, con guest star come Sienna Miller, Jean Paul Gaultier e fotografi del calibro di Mario Testino.

Tre storie diverse, tre donne diverse che animano e hanno animato il business della moda.