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Lupita Nyong’o, dopo 12 anni schiavo è già una star


La giovane attrice al suo primo film ha conquistato il cinema e anche la moda: a primavera sarà testimonial Miu Miu

di Silvia Anna Barrilà

Al suo debutto cinematografico in 12 anni schiavo, il nuovo film sulla schiavitù in America di Steve McQueen (in uscita in Italia il 20 febbraio), Lupita Nyong'o è già una star. Non solo ha entusiasmato il pubblico e la stampa internazionale, che le dedica servizi e copertine, ma anche Miu Miu l'ha scelta per la sua campagna primavera/estate 2014 firmata dalla coppia Inez & Vinoodh.

Definita "la star dello stile" della stagione, è stata molto ammirata con il suo vestito in seta rossa Ralph Lauren ai Golden Globe, dov'era attesissima perché il suo nome risultava nella rosa delle nomination come miglior attrice non protagonista. "È meraviglioso essere considerata una fashion star", ha detto a USA Today. "Certamente è un bonus, ma non era nei miei programmi quando ho incominciato".

Lupita Nyong'o è keniota, ma è nata a Città del Messico nel 1983, dove il padre, un leader politico, era esule. Al Messico deve il suo nome: "I miei genitori mi hanno dato un nome messicano", ha spiegato, "perché nella nostra cultura i nomi vengono scelti a seconda degli eventi del giorno della nascita". Cresciuta in Kenia, ha poi studiato negli Stati Uniti, alla Yale School of Drama.

È stato Il colore viola di Steven Spielberg il film che le ha cambiato la vita, in cui ha visto per la prima volta protagonisti attori neri come Whoopi Goldberg, Oprah Winfrey e Danny Glover. "Quella è stata la prima volta in cui ho avuto ben chiaro come recitare potesse rappresentare una carriera anche per persone come me".

E per rivederla sul grande schermo non dovremo aspettare a lungo: il 28 febbraio esce negli Stati Uniti Non-Stop, un thriller ambientato su un volo internazionale in cui recita accanto a Liam Neeson e Julianne Moore.