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Gola Profonda e Lovelace, trailer e immagini del film


Dal 9 agosto negli Usa la biografia della pornostar che ha cambiato il cinema hardcore

Nel 1972, in piena rivoluzione sessuale, il film di Gerard Damiano Gola Profonda segnò una svolta epocale di costume che rese l’hardcore di dominio pubblico e cambiò la percezione degli spettatori sul genere. Accolto con entusiasmo non solo dai cultori della pornografia, ma anche da un pubblico più vasto composto da giovani e vecchi, da uomini e donne, il film di Damiano nobilitò il dibattito sul cinema considerato fino ad allora meno nobile.

Nel 2005 il documentario Inside Gola Profonda, il backstage della celebrazione del sesso orale che lanciò l’attrice Linda Lovelace (all’anagrafe Linda Susan Boreman), eleva maggiormente quello che viene definito dal New York Times il "porno chic" che entra di forza nel circuito alto della cultura.

La Lovelace e il suo volto angelico rappresentano una donna che rivendica in modo aperto il proprio diritto al piacere sessuale ottenuto attraverso la fellatio, considerata a lungo una tecnica immorale, riuscendo a modificare il pensiero dell’America conservatrice di Nixon prima e quella puritana di Bush Jr. poi, nei confronti del sesso. Perché, malgrado il documentario “Inside Gola profonda” illustri una rilettura del porno d’epoca dove Linda cambia le carte in tavola e si confessa vittima del marito Chuck Travnor, il culto di quel film non risente del voltafaccia e resta un mito insieme alla sua protagonista.

Oggi l’interesse non è diminuito: la Lovelace interpretata dall’attrice Amanda Seyfried, fa ancora parlare di sé. Come è accaduto anni fa con la riscoperta dei trascorsi cinematografici delle dive del porno quali Marylin Chambers, Georgina Spelvin e Moana Pozzi. Solo per citarne alcune.

Ora la nuova pellicola diretta da Rob Epstein e Jeffrey Friedman, distribuita nelle sale statunitensi a partire dal 9 agosto e di cui vi alleghiamo il trailer, è una biografia, la storia della donna e non dell’attrice. O meglio delle vessazioni subite da Linda per mano di un marito violento che la costringe con la pistola a diventare attrice a luci rosse, versione poi smentita dagli altri attori. La fine del film è scontata: l’icona di Gola profonda perderà la vita nel 2002 in un incidente stradale. Senza mai lasciare l’immaginario comune in cui Linda Lovelace (LL) succede a Brigitte Bardot (BB) e Marylin Monroe (MM) proprio come aveva sperato Gerard Damiano scegliendone lo pseudonimo.

Testo: Chiara Degl’Innocenti

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