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Julie Gayet, Hollande e la carriera di attrice


La sua popolarità ha avuto un’improvvisa impennata. Non tanto per il suo impegno sulle scene ma per essere molto vicina al presidente francese

di Chiara Degl’Innocenti

Julie Gayet è un'attrice e produttrice francese con oltre 50 film all'attivo. Un volto noto del jet-set d'Oltralpe, meno di quello internazionale. Almeno fino a oggi. Dopo che la  rivista Closer ha reso pubblica la sua presunta relazione con il presidente francese François Hollande la sua popolarità è salita alle stelle.

Julie ha debuttato nel mondo dello spettacolo nel 1992 ed è un'attrice di cinema e tv molto apprezzata. Da piccola era timida a livelli patologici ma oggi, a 41 anni, è una donna sicura di sé, attraente, colta, famosa. E, a dispetto dei pettegolezzi, concentrata  sul suo ultimo lavoro Les Ames de Papier, sesto film di Vincent Lannoo, nelle sale francesi dal 25 dicembre e dalle prossime settimane in quelle belghe.

“Il cinema mi ha cambiato la vita. Seguo il mio istinto e rischio perché amo il mio lavoro”, ha dichiarato recentemente a Le Figaro. A parlare non è più la piccola e timida Julie che, come lei stessa rivela, ha faticato per superare gli ostacoli di un carattere chiuso e riservato. 

La chiave per diventare la donna determinata di oggi è stata il suo grande impegno nello studio. A 8 anni Julie scopre che la lirica può aiutarla. Qualche anno più tardi inizia a seguire alcuni corsi di teatro fino ad approdare, a 17 anni, all’Actors’ Studio di Londra. Ma il suo impegno non si ferma e frequenta corsi di studi umanistici all’università. Sete di conoscenza e vivere semplice, così traduce la sua vita, come se si sentisse appesa a un filo. I ricordi della sua infanzia lo rivelano. Suo padre, Brice Gayet, professore di chirurgia, le chiese infatti di aiutarlo ad allietare le lunghe ore di ricovero dei suoi pazienti quando lei aveva appena 7 anni. “Ho conosciuto la morte quando ero bambina. La felicità è uno stato d’animo. Saper vivere vuol dire godersi ogni momento come se fosse l’ultimo”, ha  proseguito la Gayet. Carpe diem.