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Gisele smette di sfilare


Da quella per McQueen nel 1998, all’ultima per il marchio brasiliano Colcci, le 10 sfilate più importanti della carriera della top model Gisele Bündchen

di Giuliana Matarrese

L'aveva annunciato, e ha tenuto fede alla promessa: dopo una carriera quasi ventennale, Gisele ha deciso di abbandonare le passerelle, calcando per l'ultima volta quella di Colcci, il brand brasiliano di cui è stata testimonial dai suoi inizi.

(Leggi anche: Gisele e le modelle più richieste per scoprire gli ultimi up and down della moda)

Una chiusura in bellezza, a dimostrare la professionalità e l'attaccamento alle origini dell'ultima tra le top model, capace di regnare incontrasta e senza rivali (e a dimostrarlo la classifica delle top più pagate di Forbes, secondo la quale Gisele ha guadagnato ancora lo scorso anno circa 47 milioni di dollari, contro gli 8 milioni della seconda in classifica, Doutzen Kroes) anche quando ha distillato le sue apparizioni in passerella, a favore di più importanti contratti da testimonial.

Eppure, sono state proprio le passerelle, quelle che l'hanno lanciata e definita come la più bella, iniziando da quella per McQueen nel 1998, la memorabile "Rain", nella quale alle modelle venne chiesto di camminare su tacchi vertiginosi, su una passerella resa scivolosa per ricordare la pioggia. Una performance sicura e senza sbavature la sua, tanto da conquistare lo stesso Alexander McQueen e l'intero mondo della moda, che da allora le affibbiò il soprannome impegnativo di The body, appartenuto solo alla leggendaria Elle McPherson prima di lei.

Solo dopo arriva Victoria's Secret, di cui Gisele sarà punta di diamante dal 2001 in poi (precisamente per sette stagioni), quando ormai ha già guadagnato 600 cover di magazine, un risultato allora raggiunto solo dalla compianta Principessa Diana. Un contratto, il suo, da 20 milioni di dollari, che la fa entrare di diritto nell'empireo delle modelle più pagate al mondo. Arrivano poi i grandi nomi della moda, che da Parigi a Milano, fanno a gara per averla, da Valentino a Dolce&Gabbana passando per Givenchy. Una falcata decisa, la sua, che però comincia ad apparire sempre più di rado, pur rimanendo testimonial nelle campagne pubblicitarie dei più sofisticati brand, da Balenciaga a Chanel. La sua ultima passerella per Victoria's Secret nel 2006 la consegna alla storia come la più famosa, la più bella, la più pagata. Dopo, qualche apparizione a sorpresa nei fashion show di Alexander Wang e Givenchy, fino a quella per l'estate 2015 per l'amico Karl Lagerfeld, sulla passerella di Chanel (per Chanel n°5 è anche protagonista del corto firmato Baz Lurhman). Nel mezzo, Colcci, il marchio di calzature brasiliano che non ha mai abbandonato, e con il quale ha scelto di chiudere la sua carriera, sfilando all'ultima San Paolo Fashion Week. Bellissima, oggi più che nel 1998.