Questo sito contribuisce alla audience di panorama

È morta Sonia Rykiel: chi era la stilista che voleva le donne sexy e sorridenti


Le mandava in passerella colorate, con maglioni a righe, ma soprattutto sorridenti e sexy: chi era la stilista che ha inventato un certo modo di essere francesi

di Giuliana Matarrese

Aveva 86 anni, Sonia Rykiel, di cui 15 passati a lottare silenziosamente contro il morbo di Parkinson, malattia che aveva reso pubblica solo qualche anno fa.

E non avrebbe potuto essere altrimenti per la stilista nata Sonia Flis, da madre russa e padre rumeno, che ha insegnato alle donne francesi e non solo, una certa joie de vivre, attraverso quei maglioni a righe colorati, le trame del tricot, di cui era stata definita la regina, e il sorriso che voleva stampato sui visi delle sue modelle, così in controtendenza rispetto ai dettami della moda, raramente capace di non prendersi sul serio.

E anche se ormai da 15 anni non era più direttore artistico o CEO del marchio omonimo, di cui è rimasta sino all'ultimo presidente onorario, la sua eredità è rimasta ben visibile sino ad oggi. 

Una carriera la sua, iniziata come vetrinista, e poi proseguita come stilista con l'aiuto di suo marito, Sam Rykiel, che prende il volo quando negli anni sessanta il magazine Elle pubblica uno dei suoi maglioni tricot. Poco dopo Audrey Hepburn si presenta nella sua boutique e ne compra 14, sancendo l'inizio del mito. 

Un mito che ha trovato nuova spinta creativa negli anni novanta, con l'avvento delle top-model, sempre in prima fila durante le sue sfilate, da Helena Christensen a Christy Turlington, vere e proprie espressioni viventi dello stile Rykiel, sensuale, provocatorio, ma con un sorriso divertito sulle labbra.

Ma non è stata solo moda, la carriera di Sonia: capace di ispirare anche cinema e musica, ha inciso nel 1994 una canzone con la mente dietro l'inizio del punk, Malcolm McLaren, con un titolto che non poteva essere più ironico, Who the hell is Sonia Rykiel? e la sua figura è protagonista del film del maestro del cinema americano Robert AltmanPrêt-à-Porter, dove appare lei stessa in un breve cameo.

Sempre capace di vedere oltre, è la prima sia ad abbinare il suo nome a quello dei marchi della moda fast, come H&M con il quale collabora per una linea di underwear, e anche a lanciare una linea di sex toys

Un mito, il suo, che ha rivoluzionato un certo modo di essere francesi, un certo modo di sentirsi donne, che non passerà mai di moda.