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Le donne al Toronto Film Festival 2015


Salma Hayek, Penelope Cruz e Lena Dunham. Ecco le protagoniste al Festival di Toronto

di Alessandra Mattanza

Il Festival del cinema di Toronto 2015 ha quest’anno festeggiato il suo quarantesimo anniversario. E protagoniste sono state le donne: attrici, registe, sceneggiatrici, produttrici.

C’è stata una vera invasione al femminile. Prima di tutto la copertina della rivista di stile ufficiale del festival è stata dedicata a due delle maggiori protagoniste: Julianne Moore ed Emily Blunt, in Sicario una giovane e idealista detective dell’FBI. La Moore ha presentato ben due film, Freeheld, in cui è una detective che combatte perché venga riconosciuta la sua pensione alla sua partner – un’altrettanto coraggiosa Ellen Page (anche in Into the Forrest con Evan Rachel Wood) – e Maggie’s Plan, diretto e scritto da Rebecca Miller (figlia di Arthur Miller e moglie dell’attore Daniel Day-Lewis) in cui lotta per riavere suo marito, l’accademico Ethan Hawke sedotto da una più giovane Greta Gerwig.

Il festival è stato aperto da un’altra donna, Natalie Portman, con la festa e il soiree di Dior, durante il quale è salita sul palco per parlare della sua esperienza di attrice e regista del film A Tale of Love and Darkness.  Altri grandi protagoniste al festival sono state il trio Susan Sarandon, Elle Fanning e Naomi Watts con About Ray, in cui una teenager lotta per diventare un ragazzo. Elle è anche in Trumbo, come la figlia dell’omonimo sceneggiatore comunista, perseguitato a Hollywood. Naomi invece tiene testa a Jake Gyllenhaal in Demolition e la Saradon offre una delle sue migliori interpretazioni in The Meddler.

Jessica Chastain spicca come comandante di una nave spaziale nel blockbuster The Martian con Matt Damon, come Sandra Bullock, sempre più potente nelle sue scelte, ha trasformato il ruolo scritto per un uomo in suo nella sceneggiatura di Our Brand is Crisis. Si è trasformata così in una consulente politica spregiudicata e ha convinto l’amico George Clooney a produrlo. Alicia Vikander (che quest’anno è in ben otto film) è altrettanto forte e toccante in The Danish Girl, in cui è la moglie di un pittore (Eddie Redmayne) che sostiene nel suo desiderio di diventare donna.

Altre grandi donne al festival sono state Amber Heard, con Johnny Depp in Black Mass, Rachel McAdams nel premiato Spotlight (in un cast maschile tra cui Mark Ruffalo e Liev Schreiber), Kirsten Stewart, con Nicholas Hoult in Equals, Drew Barrymore, nella storia di amiche Miss You Already, Salma Hayek in Septembers of Shiraz, Julie Delpy in  Lolo, Penelope Cruz in Ma Ma.

La manifestazione è stata, anche se non ufficialmente, chiusa da Diane Kruger con Sky (per cui Chanel ha organizzato una festa al Soho House), con anche Lena Dunham, realizzato con la regista sua amica Fabienne Berthaud, e Disorder.