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Cara Delevingne, top model musa di Parigi


Funny face o Tom boy per gli amici. Musa incontrastata sulle passerelle. Irriverente e disarmante, ecco chi è la modella che sta togliendo ogni primato a Kate Moss

di Annalia Venezia

Gli inglesi la chiamano "Funny face" per le sue espressioni buffe, ma anche "Tom boy" per la sua vena da maschiaccio. Per lei le sfilate di Parigi sono state una consacrazione, in un solo giorno è stata hippy futuristica per Chanel, e gotic-style per Valentino. Per non parlare degli stilisti, tanti, pronti a firmare assegni milionari pur di vederla nelle loro campagne pubblicitarie. Ha solo 21 anni ma Cara Delevingne in pochi anni (era ancora minorenne) ha dimostrato di essere una modella molto speciale, senza rivali.

Non si contano le copertine che gli hanno dedicato le riviste di moda più hip del momento, da Industrie a Love fino a W, impossibile menzionare tutte le cover di Vogue, dal Giappone all’Australia. Neppure Kate Moss era arrivata a tanto, alla sua età. Che cosa attrae di lei? Difficile stabilirlo. "La sua irriverenza, reale, nei confronti della macchina fotografica la rende disarmante", ha dichiarato Stella McCartney, dimostrando per Cara un’ammirazione speciale. E poi la sua vita rock’n’roll. Non perde un party accompagnata dalle cattive ragazze più glamour dello show biz, da Georgia May Jagger all’inseparabile Rita Ora che pare essere molto più di un’amica. Tanto da aver scatenato la gelosia di Rihanna, altra grande estimatrice della modella inglese.

Il suo cachet? Stellare. Inarrivabile per qualsiasi top del momento. Per una passerella di 10 minuti può arrivare a prendere dai 50 ai 70 mila euro. A sei zeri le cifre dei contratti pubblicitari a cui presta il volto. Eppure sulla sua pagina di Instagram (due milioni e mezzo di follower) è un tripudio di foto divertenti, bel poco sexy. Tra le più curiose una in cui è travestita da uovo al tegamino e un’altra in cui è un sandwich. E poi tante frasi, alcune dei messaggi per qualcuno. Le ultime? "Preoccupati più del tuo carattere che della tua reputazione" e "La verità ti rende libera, ma prima ti farà incazzare".