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La tendenza: fotografie e un profumo


La natura e la fotografa americana Terri Weifenbach per le immagini dell’ultimo profumo di diptyque

di Eleonora Gionchi

Come si fotografa un profumo? Soprattutto se il profumo parla di una passeggiata in mezzo alla natura, da un giardino verso la spiaggia? Semplice, scegliendo una fotografa che ami non tanto le fragranze quanto la natura stessa, quella vera senza artifici. Ed è la scelta che ha fatto diptyque quando ha deciso di affidare a Terri Weifenbach le immagini della sua ultima fragranza Florabellio. Eccola, raccontata dalla stessa protagonista.

Guardando le sue foto, la natura è ritratta come un luogo reale, non effimero o immaginario, ma come un posto in cui si potrebbe vivere. È voluto?
Secondo me la natura non è perfetta e ritengo molto più interessante raccontare le zone in cui natura e uomo interagiscono tra di loro, le aree vicino alle case, i giardini, i frutteti, tutti gli spazi in cui ci si può perdere durante una camminata. Mio padre mi portava spesso a fare delle passeggiate da bambina spiegandomi la vita degli alberi, dal seme alla caduta delle foglie e alla loro decomposizione. Lui era sempre molto curioso e da allora amo le passeggiate, sono un po’ dei momenti di riflessione per me.

E infatti Florabellio racconta proprio di una passeggiata verso una spiaggia tra la natura. Le piacciono le fragranze?
Più le conosco, più mi piacciono. Il processo, quasi arcaico, della raccolta dei fiori, dei muschi e di tutti gli ingredienti di cui si compone un profumo, le note e la loro complessità mi risultano ora più facili da riconoscere e tutto questo sta diventando un piacere, quasi sensuale. Il lavoro per il lancio della nuova fragranza di diptyque è stato interessante anche per questo, perché mi ha aperto la mente a un universo sconosciuto, fatto di ricerca e qualità.

Lei vive in città o in campagna?
Vivo a Washington DC dove c’è il Rock Creek Park, un grande parco dove poter trovare cervi, volpi, persino i coyote, tanti sentieri che si snodano, la natura che ha trovato la sua strada in città, appunto.

Ritiene che l’umanizzazione stia rovinando la natura?
Sì, benché la natura abbia un’ottima capacità di recupero è vero che ultimamente sta risentendo della forte presenza dell’uomo. Detto questo, però, mi piace quando natura e uomo riescono a convivere rispettandosi e questo mi affascina.

Qual è ora il suo odore preferito?
Ho scoperto che mi piacciono i profumi freschi, semplici solo all'apparenza.