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La storia di Acqua di Giò di Giorgio Armani


Alberto Morillas, grande maestro profumiere, racconta in due video i suoi profumi per Giorgio Armani

di Monica Agostini

Ha quasi vent'anni, il profumo Acqua di Giò di Giorgio Armani. E dal 1996, continua a stare in testa alle classifiche di vendita delle fragranze maschili. La formula è stata imitata, ça va sans dire, ma niente ha scalfito quel primato. Saranno state le note che evocano con delicatezza il mare, senza esagerare, sarà stato il flacone, di un'essenzialità e una bellezza disarmante. Sarà che sta bene a tutti gli uomini, senza distinzioni – nn è troppo pesante e nemmeno evanescente, veste con eleganza casual, come una giacca destrutturata.

Bene, ora, dopo quasi vent'anni, il suo ideatore, il "naso" Alberto Morillas ha creato un'altra fragranza per Re Giorgio – Acqua di Giò Profumo. Qui bergamotto e nota marina si sposano, in un'alchimia perfetta, con l'incenso, la nota preferita da Giorgio Armani. E poi, il vetro diventa nero, come la sabbia scottata dal sole.

Qui due video, due racconti esclusivi dello stesso Morillas – che rivelano il suo incontro con il designer e la nascita di due profumi. O forse qualcosa di più.