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Sole: tutto quello che c’è sa sapere tra bugie e verità


Tra luoghi comuni e miti da sfatare, le soluzioni pensate per non rovinarsi la pelle durante le vacanze

di Michele Mereu

Siete in partenza per le vacanze? Che andiate al mare o in motagna, ecco sei consigli per difendervi in maniera corretta dal sole.

Un solare in crema è più efficace delle texture spray
Falso. Non è il tipo di consistenza che determina la capacità protettiva di un solare, ma solamente l’indice di protezione che, per essere efficace, deve essere alto (minimo Spf30) soprattutto durante le prime esposizioni. Per questo motivo, scegliete la texture che preferite. Tenete presente, però, che una crema, essendo più ricca, ha un’azione nutriente, perfetta se avete la pelle secca, mentre lo spray, più leggero, è ideale se avete invece la pelle mista o ami fare sport.

I raggi Uvb sono i più pericolosi
Vero e falso. I raggi Uvb sono i responsabili delle scottature e dell’eritema quindi vanno tenuti a bada, ma non riescono ad arrivare negli strati più profondi della pelle come invece fanno i raggi Uva. Quest’ultimi, anche se non creano danni immediati alla pelle come gli Uvb, col tempo, sono i responsabili della comparsa di rughe e, nei casi più gravi, di danni cellulari.

In montagna è necessario un solare con spf più alto
Vero. In montagna le radiazioni arrivano molto più dirette. Inoltre, l’aria rarefatta, cioè con meno ossigeno, favorisce il passaggio dei raggi ultravioletti che si fanno ancora più potenti.  Se partite per la montagna, mettete in valigia una crema con un Spf 50 anche se avete la pelle già abbronzata. Non dimenticate poi di proteggere lo sguardo: indossate sempre occhiali con lenti categoria 4, per evitare di danneggiare la vista.

Un doposole viso non può sostituire la crema anti-età
Vero. Il doposole, che sia viso o corpo, ha solo una funzione lenitiva, rinfrescante, idratante per la pelle dopo una giornata passata al sole, ma non sostituisce in alcun modo l’azione della vostra crema da notte, o del vostro antirughe. Perché? Non contiene sostanze antiossidanti e nutrienti come retinolo, vitamina C, coenzima Q10, collagene solitamente preseti nelle creme anti-invecchiamento.

Le lampade solari non fanno male
Falso. Le lampade solari fanno male perché emanano solo raggi uva, i responsabili del danneggiamento delle fibre di collagene della pelle. In più, stimolano solo la melanina superficiale della pelle, garantendo un’abbronzatura che dura pochi giorni. Per questo motivo, anche se siete pallidi, evita l’abbronzatura artificiale ma, se proprio non riuscite a farne a mano, proteggetevi con una protezione alta. L’alternativa salutista sarebbe quella di stendere una crema autoabbronzante su viso e corpo: dona alla pelle un colorito color caramello, che dura circa una settimana, senza pericoli per la vostra pelle.
 
Se il cielo è grigio si può fare a meno di mettere la crema solare
Falso. Anche se il cielo è nuvoloso, o addirittura coperto, i raggi uv raggiungono comunque la superficie della terra, e di conseguenza anche la vostra pelle, che rischia ugualmente di scottarsi e danneggiarsi. Perciò, anche nelle giornate più grigie al mare, non dimenticare di stendere la protezione solare con la stessa frequenza con cui l’applichereste durante una normale giornata di sole (ogni due ore, e dopo ogni bagno).